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Forcolina di Torcola

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Descrizione Tecnica Percorso

LUOGO PARTENZA: Piazza Brembana (BG)
LUOGO ARRIVO:
Piazza Brembana (BG)
TEMPO DI PERCORRENZA:
ore 3,30 effettive
LUNGHEZZA PERCORSO:
km. 34,8
DISLIVELLO:
mt. 1422
GRADO DI DIFFICOLTA':
IMPEGNATIVO per la pendenza ( media 15 %) da Piazzatorre - Loc. Piazzo al Rif. Gremei, per il tratto a piedi verso la Forcolina di Torcola e la discesa molto tecnica (consigliata una MTB full).
CICLABILITA':
90%
STAGIONI CONSIGLIATE:
tarda primavera - estate - autunno
RIFUGI D'APPOGGIO: Rifugio Gremei - solo d'estate - (tel. 0345 - 311455)
ACQUA LUNGO IL PERCORSO: fontane a Piazzatorre e vicino alla Baita le Rai
CARTINE: KOMPASS N° 104 - Foppolo / Valle Seriana
PERCORSI ALTERNATIVI:
nessuno
PERCORSO AGGIORNATO IL:
13.06.2009
NOTE:
in alcuni incroci di difficile orientamento, seguire la direzione segnalata da marcature arancioni.

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Galleria Fotografica

Rifugio Gremei

Descrizione Percorso

Parcheggiamo l'auto a Piazza Brembana (mt. 536) nel piazzale sotto la chiesa, e passando nel centro del paese, ci dirigiamo verso Olmo al Brembo, dove continuiamo diritto fino al bivio che, a destra, conduce a Piazzatorre (mt. 868). Dopo alcuni tornanti arriviamo alle prime case della località turistica (acqua sotto la chiesa); alla curva con un bar tabacchi, stiamo a sinistra e procediamo su pendenza sostenuta, fino alla località Piazzo (mt. 1102), dove termina la strada asfaltata (km. 11,8 - ore 1,00). A destra della pista di pattinaggio parte una stradina sterrata che, dopo un centinaio di metri diventa in cemento, per proseguire fino ad un bivio. Giriamo a sinistra imboccando una serie di stretti e ripidissimi tornantini che, a causa dell'eccessiva pendenza, mettono a dura prova le doti dei bikers. Superati i tredici faticosi tornanti, il fondo diventa sterrato dove la strada spiana, permettendoci di riprendere fiato nel tratto che conduce nella valle. Riprendiamo a salire seguendo la sterrata tracciata nel 2004, che tagliata nella bella pineta, con curve all'inizio ripide con fondo sconnesso, ma in seguito con andamento più regolare e scorrevole, permettono di rimanere sempre in sella. Sbuchiamo nel pascolo e raggiungiamo una casera, da dove in breve, passando sotto la stazione d'arrivo della seggiovia che sale da Piazzatorre, siamo sul piazzale antistante al Rifugio Gremei , posto su un belvedere a mt. 1555 (km. 14,8 - ore 1,35 - mt. 1011 di dislivello). Seguendo il percorso della pista da sci "panoramica", nonostante il terreno sia meno scorrevole per la presenza di sassi, ci permette comunque di pedalare fino ad un tornante . Ignoriamo il tratturo che si dirige a destra, ma giriamo a sinistra, affrontando un breve ma ripido strappo a piedi, arrivando facilmente all'arrivo della seggiovia Gremei 2 (km. 16,7 - ore 1,50). Saliamo di poco e teniamo il tracciato che procede a sinistra, sullo spartiacque tra le due vallate, seguendo una serie dossi, da dove abbiamo una vista veramente panoramica sulle Orobie a 360°: a sinistra vediamo il Monte Pegherolo, il Pizzo Badile e la Forcolina di Torcola, nostro prossimo traguardo. Sfioriamo alcuni capanni da caccia, fino al termine di una ripida discesa, dove seguiamo un sentiero che si dirige verso una baita con a monte una lunga vasca per l'abbeveramento del bestiame . Continuiamo a mezza costa fino ad un bivio dove, pedalando in piano, passiamo sopra un capanno da caccia e dopo pochi metri arriviamo ad una baita con marcato, sull'angolo, il segnavia CAI n° 119. Seguiamo il tracciato che, specialmente con l'erba alta risulta poco visibile, spingendo o portando la MTB (alla Forcolina in 15 minuti circa) ma, comunque, da salire perpendicolarmente, rimontando per un centinaio di metri di dislivello, fino ad incrociare un sentiero. Andiamo a sinistra verso la parete rocciosa del Pizzo Badile, arrivando facilmente alla Forcolina di Torcola a mt. 1856 (km. 18,5 - ore 2,20 - mt. 1415 di dislivello), punto più alto della gita, da dove si gode una bellissima panoramica sulle Prealpi Orobie. Nella valle vediamo Carona, dominata dal Pizzo del Diavolo e circondata da una cornice di monti e boschi. Seguendo le indicazioni di un cartello metallico che indica Valleve, sul sentiero n° 117, iniziamo la lunga, impegnativa, ma divertente discesa mozzafiato, con il primo tratto abbastanza impegnativo, ma che presto spiana, tagliando velocemente a mezzacosta il versante , passando vicino ad una serie di baite ben tenute , posizionate su soleggiate dorsali. Giunti nelle vicinanze di una lunga baita , bisogna prestare attenzione nell'imboccare il piccolo sentiero che spesso, è seminascosto da vegetazione erbosa; passiamo sotto la bella Baita Croce (a mt. 1730), scendendo per poco nel prato dove l'itinerario s'infila nel bosco. Continuiamo perdendo rapidamente quota lungo tornantini molto tecnici, non banali, caratterizzati da sassi e radici sporgenti, dove è indispensabile una notevole padronanza nella conduzione della MTB. Usciamo in una radura erbosa sfiorando Baita le Rai, (mt. 1530) adibita a bivacco e poco sotto, una fontana con vasca andiamo a destra, in discesa, ritornando nella pineta. Specialmente nella parte bassa il percorso è tormentato da molti sassi smossi e da alcuni ostacoli, mettendo a dura prova le forcelle ammortizzate, obbligandoci a scendere dalla MTB per alcuni brevi tratti. Il sentiero si conclude incrociando uno sterrato (km. 21,9 - ore 2,55) poco sopra il paese di Valleve; andiamo a destra e lo seguiamo per 400 mt. fino all'antica Frazione Prati, fermandosi sotto la Baita la Tecia. La discesa continua ora lungo una vecchia mulattiera che, con la dovuta attenzione per l'evidente terreno insidioso, è possibile percorrere quasi per intero in sella, ad esclusione di alcuni brevissimi pezzi eccessivamente rovinati. Ad un trivia sopra una baita andiamo a destra, in leggera discesa, seguendo le indicazioni Branzi; continuando sull'antica via, passando sulla sponda destra del Fiume Grembo, siamo ad un bivio dove giriamo a destra verso Via S. Rocco. In breve siamo nel centro di Branzi, (km. 24,1 - ore 3,05) e scesi alcuni gradini tocchiamo la strada asfaltata, dove proseguiamo a destra. Dopo alcuni chilometri, superata una galleria, seguiamo l'indicazione a destra per Moio de Calvi e percorriamo per intero l'abitato di Valnegra. Al bivio, ancora a destra, imbocchiamo la stradina che corre sopra la strada provinciale, fino alla curva dove vediamo a sinistra l'indicazione "Carabinieri". Passiamo davanti alla caserma e scendiamo verso la chiesa che domina il parcheggio. Qui termina questo spettacolare, panoramico e gratificante scavalcamento fra due valli.

Buona pedalata e buon divertimento.

Direz. Segg. Gremei

Direz. Forcolina di Torcola

Direz. Forcolina di Torcola

Direz. Forcolina di Torcola

Forcolina di Torcola

Direzione Baita Croce

Direzione Baita Croce

A Piazzatorre ....Albergo Piazzatorre


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