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Ghiaione di Piazzatorre

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Descrizione Tecnica Percorso



LUOGO PARTENZA:
Piazzatorre (BG)
LUOGO ARRIVO: Piazzatorre (BG)
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 0,50 effettivi
LUNGHEZZA PERCORSO: km. 3,9
DISLIVELLO: mt. 298
GRADO DI DIFFICOLTA': IMPEGNATIVO
CICLABILITA': 99 %
STAGIONI CONSIGLIATE: tarda primavera - estate - autunno
ACQUA LUNGO IL PERCORSO: fontana a Piazzatorre (sotto la chiesa)
CARTINE: KOMPASS N° 105 - Lecco / Valle Brembana
PERCORSI ALTERNATIVI: nessuno
PERCORSO REVISIONATO IL: 29.09.2009
NOTE: in alcuni incroci di difficile orientamento, seguire la direzione segnalata da marcature arancioni.




Galleria Fotografica

Ghiaione

Descrizione Percorso

Questo percorso, anche se breve è molto impegnativo: alla partenza non dà la possibilità di “scaldarsi”, la salita è continua senza pause e la discesa è una “picchiata”. Attraversiamo completamente in auto il paese di Piazzatorre, risalendolo fino poco oltre il Camping Piazzatorre, in Loc. Piazzo (mt. 1102). Dopo un centinaio di metri curviamo a sinistra in Via Piazzo, entrando nell’ampio parcheggio sterrato dove parcheggiamo. Superati pochi metri in piano, ci troviamo subito ad affrontare la dura salita che ci porterà a pedalare lungo gli interminabili 27 ripidi tornanti, risalendo il famoso “ghiaione”. Usciti dal bosco il panorama si apre, permettendoci di catturare una caratteristica vista dall’alto del paese, sovrastato dal Monte Torcola. La scalata è molto impegnativa per la pendenza e il fondo perché, nonostante liscio, è ricoperto da uno strato di ghiaia, obbligandoci ad un maggiore impegno, per non perdere la pedalata. L’opportunità di riprendere fiato ci permette di ammirare sopra le nostre teste: meravigliosi pinnacoli rocciosi, caratteristici buchi naturali e canaloni che degradano dal Monte Secco. Bisogna però prestare attenzione nell’individuare l’unica briglia, in cemento, con alcuni pali metallici arancioni. Abbandoniamo lo sterrato (km. 2,6 - ore 0,35 - mt. 286 di dislivello) risalendo una sorta di sentiero con la bici a spinta; con molta cautela, percorriamo una scaletta in ferro e il successivo scavalcamento del canale, solitamente in secca, che permette di arrivare sul versante opposto. Arrivati nel bosco camminiamo in piano (tracce inesistenti) incrociando facilmente il sentiero marcato CAI n° 118; la ripida serpentina, molto tecnica ma completamente ciclabile, richiede un’ottima padronanza nella conduzione della MTB: perde rapidamente quota, completamente nel bosco, fra divertenti ostacoli naturali. Al termine di un tratto diritto, ad un bivio, pieghiamo decisamente a sinistra e, a piedi, passiamo a monte di un canale artificiale, arrivando sul lato opposto. L’esaltante “picchiata” continua fino sul fondo del largo dosso, dove, una repentina curva a sinistra, porta sull’asfalto, in Via Piazzo; all’incrocio giriamo a destra, chiudendo questo veloce, ma “ghiaioso” itinerario.

Buona pedalata e buon divertimento.

Ghiaione

Ghiaione

Ghiaione

Direzione Piazzo

Direzione Piazzo


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