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Piani d'Artavaggio - Rif. Gherardi

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Descrizione Tecnica Percorso

LUOGO PARTENZA: Sottochiesa ( BG )
ARRIVO:
Sottochiesa ( BG )
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,15 effettive
LUNGHEZZA PERCORSO:
Km. 37,1
DISLIVELLO: mt. 1224
GRADO DI DIFFICOLTA’: MEDIO
CICLABILITA’: 98 %
STAGIONI CONSIGLIATE: tarda primavera – estate - autunno

RIFUGI D’APPOGGIO: Rif. A. Gherardi (tel. 0345-47302) ai Piani dell’Alben è aperto tutto l’anno

ACQUA LUNGO IL PERCORSO: fontane nei paesi attraversati
CARTINE: KOMPASS N° 105 – Lecco / Valle Brembana

PERCORSI ALTERNATIVI: dal Rif. A. Gherardi scendiamo per poco lungo una carrareccia, fino ad una curva dove giriamo a sinistra nel pascolo in piano, su un tracciato non molto evidente. Superate due pozze per l’abbeveramento del bestiame, inizia la discesa su uno sterrato, molto sassoso e sconnesso; di fronte vediamo il Passo Baciamorti, sovrastato dal Monte Venturosa. Dopo un pianoro, dove troviamo una baita con a fianco una pozza artificiale, scendiamo, prima lungo alcuni tornanti in cemento, e poi nuovamente su sterrato, fino ad un falso piano, dove entriamo nel bosco. Un ultimo tratto cementato, ci conduce ad un piazzale alla frazione Capo Foppa; percorriamo 200 mt. la sterrata, arrivando così in concomitanza dell’inizio del sentiero diretto al Rifugio A. Gherardi, dove troviamo la strada asfaltata.

PERCORSO REVISIONATO IL: 08.11.2008
NOTE: in alcuni incroci di difficile orientamento, seguire la direzione segnalata da marcature arancioni.
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Galleria Fotografica

Direz. Piani d' Artavaggio

Descrizione Percorso



La bella e verdissima Val Taleggio, fa da cornice con il suo fascino e tradizioni, all'itinerario ad anello che ci apprestiamo a compiere.Da San Giovanni Bianco, risaliamo in auto la Val Taleggio fino a Sottochiesa, (mt. 758) dove all'inizio del paese, parcheggiamo nell'ampio parcheggio prima del distributore di benzina. Facciamo il pieno d'acqua alla fontana, e partiamo andando verso Olda, (acqua) fino al bivio dove giriamo a destra, in direzione Vedeseta, (acqua). Continuiamo su pendenze più sostenute, superando Avolasio, per arrivare al Culmine San Pietro situato a mt. 1260 (km. 13,4 - ore 1,00 - mt. 596 di dislivello), passo che collega la Val Taleggio con la Valsassina (200 mt a destra acqua). Scendiamo per 1200 mt. verso la Valsassina dove, sulla destra, vicino ad una piccola stazione metereologica, si stacca una sterrata molto bella e chiusa al traffico (sbarra). Si addentra con il fondo sempre pedalabile in un folto bosco, guadagnando quota con pendenza regolare, grazie ad alcuni tornati alternati a lunghi traversi. Usciamo dal bosco
e giungiamo su un pianoro chiamato Piani d'Artavaggio: il panorama si apre, ed in lontananza scorgiamo la sagoma luccicante del Rifugio Nicola. Arrivati ad un incrocio nei pressi di una grande pozza, andiamo a destra, passando davanti all'Albergo Sciatori (km. 23 - ore 2,00 - mt. 1022 di dislivello). Proseguiamo per 100 mt., ed in concomitanza della prima curva abbandoniamo lo sterrato principale curvando a destra; passiamo sotto i pali dello skilift, dirigendoci verso una traccia che sale nel pascolo (indicazioni inesistenti). Prende il via un sentiero che subito si trasforma in una striscia in cemento, larga circa un metro, molto ripida, ma superabile stando in sella, con un po' di grinta. Un successivo tratto in cemento, ci conduce ad un lungo traverso che taglia a mezza costa, la base del Monte Sodadura, offrendoci una bella vista panoramica sui Monti: Grignone, Grignetta, Resegone, sulla Costa del Pallio e sull'alta Val Taleggio. Alternando tratti in piano ad alcuni sali scendi, con buon fondo senza sassi, porta al Rifugio C. Battisti, ben visibile sulla dorsale che dovremo raggiungere. Spingiamo brevemente la bici per superare due tornantini; proseguiamo prima in discesa e poi un ripido strappo, da affrontare con il rapportino, porta alla Casera Araralta a mt. 1730. Mentre pedaliamo scorgiamo la bandiera del Rifugio A. Gherardi, sul costone difronte a noi; più avanti, il bel sentiero panoramico perde quota in una sorta di canalone, diventando più sconnesso, per poi continuare fra il profumo intenso dei pini mugo. Con un ultimo sforzo, arriviamo ai Piani dell'Alben; seguiamo la traccia nel pascolo, che si collega al sentiero verso la grande pozza, ed in breve siamo al Rifugio A. Gherardi a mt. 1650 (km. 27,8 - ore 2,35 - mt. 1224 di dislivello). Dopo una sosta, che non esclude la possibilità di degustare il menù proposto, scendiamo brevemente lungo una carrareccia, dove al termine di essa piegando decisamente a sinistra ha inizio l'alternativa descritta nelle note iniziali. Proseguiamo diritto qualche metro a piedi, da dove ha inizio un sentiero con segnavia CAI n° 120, caratterizzato inizialmente da grossi sassi sporgenti, ma poco dopo torniamo in sella, scendendo nel pascolo passando vicino alla Baita Foppa Lunga (attenzione ai pedoni). Seguiamo l'evidente percorso che corre lungo un pianoro, e successivamente con qualche precauzione, senza possibilità di errore termina a Capo Foppa mt. 1307. Continuiamo a destra su asfalto per 1700 mt. prestando attenzione, ad infilare a sinistra, una stradina sterrata con una sbarra metallica, segnalata da una freccia che indica Cavrosen. (km. 32,2 - ore 3,00), località situata nella bella e tranquilla conca erbosa. Davanti alla caratteristica casa proseguiamo entrando nel bosco e, mantenendo il percorso principale, arriviamo ad un trivia (indicazioni per S. Antonio); curvando a destra seguiamo il sentiero che, stretto fra le case di Grasso, (mt. 896) frazione vicino a Pizzino, termina sulla strada asfaltata. Ora non resta altro che dirigersi a sinistra, per raggiungere velocemente il punto di partenza, attraversando il centro di Sottochiesa.

Buona pedalata e buon divertimento.

Piani d' Artavaggio

Direz. Rif. A. Gherardi

Casera Araralta

Direz. Rif. A. Gherardi

Piani dell'Alben

Rifugio A. Gherardi


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