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Traccia Gps del Percorso
Il tuo commento
Descrizione Tecnica Percorso
LUOGO PARTENZA: Sottochiesa (BG)
LUOGO ARRIVO: Sottochiesa (BG)
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,35 effettive
LUNGHEZZA PERCORSO: km. 25
DISLIVELLO: mt. 1126
GRADO DI DIFFICOLTA': IMPEGNATIVO
CICLABILITA': 99 %
STAGIONI CONSIGLIATE: tarda primavera - estate - autunno
RIFUGI D'APPOGGIO: nessuno
ACQUA LUNGO IL PERCORSO: fontana a Sottochiesa e Salzana
CARTINE: KOMPASS N° 105 - Lecco / Valle Brembana
PERCORSI ALTERNATIVI: giunti al bivio, in Loc. Sella, è possibile seguire lo sterrato a destra e seguire la parte finale del percorso "Sul Sentiero degli Stradini". Passando per Prato Giugno, la sassosa carrareccia in discesa, senza possibilità di sbagliare, porta ad Avolasio e da qui per la strada asfaltata, fino a Sottochiesa.
PERCORSO EFFETTUATO IL: 01.05.10
NOTE: in alcuni incroci di difficile orientamento, seguire la direzione segnalata da marcature arancioni.
Galleria Fotografica
Direz. Loc. Bonetto
Descrizione Percorso
Bellissimo per l'ambiente naturale in cui si snoda e per la ciclabilità quasi totale, quest'itinerario ci permette di pedalare, nell'alta Val Taleggio, in un'atmosfera d'altri tempi. All'inizio del paese di Sottochiesa (mt. 758) parcheggiamo l'auto nell'ampio piazzale prima del distributore di benzina e facciamo il pieno d'acqua alla fontana. Attraversiamo la strada provinciale e iniziamo a pedalare, passando per il centro del paese fino ad arrivare ad uno stop, dove curviamo a destra verso Pizzino. Mentre pedaliamo, alla nostra destra, vediamo il selvaggio versante del Monte Cancervo e dietro il Monte Venturosa. Alla Frazione Grasso giriamo a sinistra seguendo le indicazioni Rifugio A. Gherardi, Piani d'Artavaggio e, alle prime case di Pizzino, andiamo a destra seguendo la strada asfaltata che sale con pendenze molto impegnative, fra prati ben tenuti. Superata con parecchia fatica la Loc. Areghiglio, la vista si allarga sulla panoramica Val Taleggio con, sullo sfondo, il profilo "seghettato" del Monte Resegone. Ad un tabellone di legno e l'indicazone Fraggio, superiamo di poco il tornante e pieghiamo decisamente a sinistra, imboccando la stradina che, poco dopo diventa sterrata e spiana, permettendoci di riprendere fiato (km. 4,2 - ore 0,30 - disl. mt. 331). Pedalando fra prati e belle baite,
con un tratto intermedio di 200 mt. di asfalto, raggiungiamo rapidamente la piccola Fraz. Bonetto (mt. 1126). La pendenza riprende a farsi sostenuta. Dopo una sbarra in metallo e l'indicazione Loc. Artavaggio, una breve discesa ci accompagna verso due rampe, brevi, ma veramente impegnative, "al limite della soglia cardiaca". Il successivo tratto in discesa conduce all'attraversamento del Canale Scannagallo; attraversiamo un ponte e, continuando sul versante opposto, lo sterrato con ottimo fondo e pendenze non eccessive, porta alla caratteristica Fraz. Cantoldo, posizionata in una bella macchia erbosa. Progrediamo velocemente lungo alcuni tornanti
e, quando la vegetazione si dirada, ammiriamo davanti a noi la piramide del Monte Sodadura e il bellissimo panorama che la Val Taleggio ci offre. Passiamo a fianco del bel complesso rurale di Saltarino (mt. 1413)
e, continuando su alcuni larghi tornati con il fondo leggermente ghiaioso arriviamo ad un traverso in falsopiano. Superiamo gli ultimi impegnativi strappi, di cui alcuni in cemento e, quasi improvvisamente, ci troviamo davanti la sagoma dell'Albergo Sciatori
(mt. 1656); passiamo a fianco della pozza d'acqua e giriamo a destra verso la vicina chiesetta dei Piani d'Artavaggio,
dove possiamo goderci un meritato riposo (km. 11,5 - ore 1,35 - disl. mt. 894). Ripercorriamo a ritroso un breve tratto, per poi continuare diritti per un centinaio di metri, fino al bivio posto vicino alla pozza; infiliamo la strada a sinistra, seguendo le indicazioni Culmine San Pietro. Superando alcuni veloci saliscendi
arriviamo ad un evidente incrocio, dove si trovano alcune frecce indicatrici; deviamo a sinistra per Vedeseta ed Avolasio e, seguendo lo sterrato principale, (vicino ad una piccola pozza, ignorare la strada a sinistra) più avanti, incontriamo una sbarra in metallo. Dopo pochi metri arriviamo ad un bivio vicino ad una pozza in Loc. Sella a mt. 1381 (km. 16 - ore 2,05) dove curviamo decisamente a sinistra, passando sotto un bel roccolo. Quando la strada si restringe, superiamo una sbarra e percorriamo una ripida e molto sassosa discesa che porta ad una casa isolata nel prato. Sfioriamo la casa e scendiamo per pochi metri verso una specie di muretto a secco, dove troviamo una traccia ai bordi del bosco; bisogna prestare molta attenzione nell'imboccare il piccolo sentiero che, entrando nel bosco, piega a sinistra senza perdere quota, passando sopra un grosso masso. Poco sotto percorriamo pochi metri a piedi e sbuchiamo in un praticello con una baita; manteniamo il bordo sinistro del prato e ci indirizziamo a sinistra verso la valle. Dopo un tratto pianeggiante procediamo lentamente, perché dobbiamo abbandonare l'itinerario principale che scende con alcuni tornantini e continuare diritti lungo una traccia, meno marcata, in leggera discesa. Con molta cautela e qualche metro a piedi, procediamo su uno stretto sentierino che corre sul fianco molto ripido del monte,
fino a portarci ad un punto panoramico sulla valle. Curviamo a sinistra e seguiamo le indicazioni CAI sugli alberi, fino ad incontrare uno sterrato che seguiamo diritto in discesa. Transitiamo sopra ad un'azienda agricola e, in breve, ci troviamo nella parte alta della Fraz. Reggetto a mt. 990 (km. 19,1 - ore 2,45); all'incrocio proseguiamo diritti in salita pedalando sullo sterrato che passa per la piccola Fraz. Vaccareggia, per poi attraversare un torrente. Fiancheggiando in salita una recinzione in metallo, sbuchiamo in un prato e puntiamo verso la costruzione di Sottocorna,
da dove curviamo nettamente a sinistra verso il bosco. Ora proseguiamo a destra, in salita, lungo il sentiero marcato CAI n° 150, spingendo la MTB per circa 5 minuti, per poi tornare in sella pedalando sul bel sentiero pianeggiante. Con la bici a mano, per circa 2 minuti, passiamo vicino ad un rudere e continuiamo fino ad un incrocio che prendiamo a destra in discesa, seguendo le indicazioni Pizzino. Prima scavato e sassoso ma poi veloce e divertente, il tracciato porta ad un tratturo che seguiamo a destra, in discesa; scavalchiamo il torrente, attraversando un ponte di colore azzurro per proseguire fino a trovarci sopra la Fraz. Fraggio. Curviamo a destra (freccia indicatrice) scendendo su un sentiero in erba che si infila fra muri a secco e le case del piccolo e antico borgo di Fraggio
a mt. 992. Molte case sono ridotte a ruderi, ma la piazzetta erbosa, posta davanti alla chiesa di S. Lorenzo, è davvero caratteristica (km. 22,4 - ore 3,25). Seguiamo la mulattiera con segnavia CAI n° 155 in discesa che, con alcuni gradini, sfiora un bacino dell'acqua. Il tracciato che alterna tratti veloci con altri da affrontare con cautela, porta ad un incrocio vicino ad un ruscello, dove dobbiamo continuare diritto verso una vecchia recinzione metallica. Pedaliamo nel prato, passando davanti al solitario Santuario di Salzana, (fontana) e usciamo dal cancello proseguendo in discesa sulla mulattiera, segnalata da una freccia di legno per Sottochiesa. Fra boschi e prati, il largo sentiero corre velocemente fino ad incrociare la strada asfaltata che la attraversiamo per poi infilarci nella mulattiera un po' sconnessa che, velocemente, riporta nel centro di Sottochiesa e, in breve, al punto di partenza. Buona pedalata e buon divertimento.
Direz. Piani d'Artavaggio
Direz. Piani d'Artavaggio
Piani d'Artavaggio
Direz. Loc. Sella
Direz. Reggetto
Sottocorna
Fraggio