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Piani dell'Avaro - Laghi di Ponteranica - Val Moresca

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Descrizione Tecnica Percorso

LUOGO PARTENZA: Averara (BG)
ARRIVO: Averara (BG)
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 4,45 effettive
LUNGHEZZA PERCORSO: km. 34,5
DISLIVELLO: mt. 1650

GRADO DI DIFFICOLTA’: MOLTO IMPEGNATIVO per: la lunghezza, il notevole dislivello, i frequenti periodi con la MTB a spalla e il percorso tecnico dai Piani dell’Avaro al Piano dell’Acqua nera (consigliata una MTB full).

CICLABILITA’: dai Piani dell’Avaro al Piano dell’Acqua nera 60 % - nel restante percorso 99 %
STAGIONI CONSIGLIATE: tarda primavera - estate - autunno

RIFUGI D’APPOGGIO: Rifugio Monte Avaro (tel. 0345/88270) aperto tutto l’anno
ACQUA LUNGO IL PERCORSO: fontane ad Averara, Cusio, fraz. Valmoresca; ruscelli nella zona dei Laghi di Ponteranica e, nel periodo estivo, occasionali fontane per l’abbeveramento del bestiame.

CARTINE: KOMPASS N° 105 - Lecco / Valle Brembana

PERCORSI ALTERNATIVI: quest’alternativa, viste le difficoltà oggettive e tecniche, è sicuramente riservata a bikers molto preparati, in possesso di un’ottima padronanza nella conduzione della bici. Superata la Casera Ponteranica, al bivio, ci dirigiamo a destra, seguendo la strada sterrata che termina alla diga del Lago di Valmora (mt. 1546). La Valmora molto selvaggia e poco frequentata, si incunea fra pareti rocciose a picco sul torrente seminascosto dalla folta vegetazione. Scendiamo a destra della diga, percorrendo il sentiero CAI n° 110, passiamo prima sopra un ponticello in cemento, poi su uno in ferro che scavalca un canale di scolo. Alcuni impegnativi gradini conducono alla base della diga, dove ci infilamo in una galleria che sbuca davanti alla casa dei guardiani. Il primo tratto (circa 10-15 minuti) si svolge su un sentiero dove è impossibile stare in sella: molto tecnico e con il fondo ricoperto da grosse pietro smosse. Più sotto, sempre con molta cautela, è possibile rimontare sulla bike; seguendo il sentiero con tratti ingombri di vegetazione, arriviamo ad un ponte formato da traverse in ferro. Dopodichè entrando nella pineta, tagliando un versante molto scosceso, il fondo diventa più scorrevole; alcuni brevi tratti con la bici a spinta, (piccola frana) sono intervallati da altri veloci. Quando il sentiero si allarga e spiana ci troviamo ad un bivio; ignoriamo la deviazione a destra con un ponte e continuiamo diritto passando sul ponticello sottostante, nelle vicinanze delle Baite di Losco. Una stradina asfalta, in breve, ci conduce ad un incrocio sul fondo della valle. Piegando a destra, seguendo la strada principale, in breve ci troviamo ad Averara dopo aver percorso 30,3 km. in 4,30 ore e con un dislivello di mt. 1494.

PERCORSO AGGIORNATO IL: 19.07.2009
NOTE: in alcuni incroci di difficile orientamento, seguire la direzione segnalata da marcature arancioni.
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Galleria Fotografica

Piani dell' Avaro

Descrizione Percorso


Montati in sella ad Averara a mt. 720, (acqua) lasciando alle spalle l'antico porticato della Via Priula, percorriamo la strada asfaltata che conduce a S. Brigida e Cusio (acqua). Con pendenze abbastanza sostenute in 1,35 ora, superando con 13,8 km. i 1020 mt. di dislivello, arriviamo ai Piani dell'Avaro (mt. 1704). Dal piazzale del Rifugio Monte Avaro, parte uno sterrato, con fondo sassoso, che sale sulla costa,
(fontana) poi in leggera discesa passa vicino ad una malga e termina nelle vicinanze di due baite con fontana. A destra un sentiero nel pascolo, poco visibile, pedalabile solamente a brevi tratti, ci conduce dapprima ad un dosso erboso e poi, spingendo o portando la MTB (circa 15 minuti), all'incrocio con il sentiero delle Orobie Occidentali (dai Piani dell'Avaro in 40 minuti circa). L'itinerario prosegue a destra, ma vale sicuramente la pena dirigersi a sinistra fino ai Laghi di Ponteranica (mt. 2105), che si raggiungono in 20 minuti circa spingendo o portando la bici a spalla (circa 15 minuti), ma che ripagheranno con la loro bellezza la fatica fatta. Da Averara abbiamo percorso 17,5 km., con 1459 mt. di dislivello in 2,45 ore circa. (Per i cicloalpinisti più tenaci, la proposta molto allettante è quella di lasciare la MTB ai Laghi di Ponteranica e a piedi in circa 30 minuti, passando alla base del dolomitico Monte Valletto, guadagnare la cima del Monte Ponteranica (mt. 2370) da dove si ha un fantastico colpo d'occhio a 360°: sulle Orobie, sui monti della Valtellina e sulla Svizzera). Dopo un meritato riposo indossiamo il caschetto e iniziamo la discesa, molto tecnica ma che permette di stare in sella, ripercorrendo a ritroso il tragitto, fino a ritornare all'incrocio con il sentiero percorso in precedenza. Attraversato un ruscello andiamo in direzione Cà San Marco seguendo il "Sentiero delle Orobie Occidentali" marcato CAI n° 101, prestando molta attenzione alle difficoltà oggettive della discesa. (Le abbondanti nevicate dell'inverno scorso hanno causato alcuni cedimenti del sentiero, rovinandolo in alcuni punti). Alternando pezzi in sella, con altri da spingere o portare la MTB (per un totale di circa 15 minuti), arriviamo al Piano dell'Acqua nera che, dai Laghi di Ponteranica, copriamo in 45 minuti circa. Scavalcato un piccolo torrente, dopo un centinaio di metri a destra nell'erba, si distingue un piccolo tratturo di recente tracciatura, che consente di raggiungere la Casera Ponteranica (mt. 1606) rimanendo in sella. Proseguiamo lungo lo sterrato, in discesa, in direzione Lago di Valmora fino al bivio, dove giriamo a sinistra per risalire e raggiungere la strada asfaltata (a sinistra in breve conduce al Rifugio Cà San Marco). Giriamo invece a destra per pochi metri e, al tornante, imbocchiamo il sentiero n° 113, che passa davanti alla Casera Ancogno (km. 24,2 - ore 4,00 - mt. 1624 di dislivello), iniziando la bella e divertente discesa che ci condurrà ad Averara. Pedalando sul bel pascolo del Dosso Gambetta arriviamo alla Casera del Dosso (pozza), e proseguendo ad una baita con a fianco una fontana per il bestiame, a sinistra scende un poco visibile sentiero che porta alla sottostante Casera Gambetta. Ignorando il segnavia n° 113 ci portiamo al bordo del bosco, dove, sotto ad un traliccio di un ex linea elettrica, scende un ripido sentiero: all'inizio poco evidente e sassoso, ma via via migliora, prosegue tagliando in diagonale il pascolo. Passiamo ora a fianco di una fontana per il bestiame (traliccio linea elettrica), per poi arrivare ad una lunga baita bianca, con vicino una grossa cisterna dell'acqua a cielo aperto. Scendiamo lungo il tracciato nel pascolo fino al sottostante Caseificio Alpe Cantedoldo (km 28,1 - ore 4,20 - mt. 1650 di dislivello) dove ha inizio lo sterrato. Proseguiamo passando davanti ad una baita, dopodichè la stradina con un tornante entra nella pineta per poi uscire nuovamente nel pascolo, fino ad un piccolo parcheggio. Ci infiliamo definitivamente nel bosco, lungo il ripido e sassoso sterrato, realizzato di recente, che, con la parte terminale in cemento, conduce alla Frazione Valmoresca (acqua) situata a 930 mt. (km. 32,0 - ore 4,35). La gita si avvia velocemente alla conclusione: 2,5 km. su asfalto ci separano da Averara, chiudendo così l'itinerario ad anello. Sicuramente quest'itinerario è destinato a cicloalpinisti in cerca di percorsi fuori dalla norma. Spesso la MTB deve essere portata sulle spalle, ma questo non sminuisce il fascino e la grande bellezza di questi monti e valli, che questa passione ci porta a visitare.

Buona pedalata e buon divertimento.

Laghi di Ponteranica

Laghi di Ponteranica

Direz. piano dell'acqua nera

Vista su passo San Marco

Vista su lago di valmora

Casera del Dosso

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