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Pizzo Cerro - Castello Regina - Monte Foldone

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Descrizione Tecnica Percorso

LUOGO PARTENZA:San Pellegrino Terme (BG)
ARRIVO: San Pellegrino Terme (BG)
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,45 effettive
LUNGHEZZA PERCORSO: km. 34,7
DISLIVELLO: mt. 1293
GRADO DI DIFFICOLTA’: IMPEGNATIVO
CICLABILITA’: dalla Santella di Grosnello alla Casera Foldone 50 % - nel restante percorso 99 %
STAGIONI CONSIGLIATE: tutto l’anno
RIFUGI D’APPOGGIO: nessuno
ACQUA LUNGO IL PERCORSO: fontane a S. Antonio Abbandonato e Cà Boffelli
CARTINE: KOMPASS N° 105 - Lecco / Valle Brembana
PERCORSI ALTERNATIVI: da Cà Bofelli è possibile scendere su strada asfaltata ad Alino e proseguire fino a San Pellegrino.
PERCORSO REVISIONATO IL: 15.11.2008
NOTE: in alcuni incroci di difficile orientamento, seguire la direzione segnalata da marcature arancioni.
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Galleria Fotografica

Catremerio

Descrizione Percorso

Teatro di questo interessante itinerario ad anello, è la dorsale boscosa a cavallo fra la media Valle Brembana e la Valle Brembilla; sicuramente per l'ambiente ed il terreno su cui si sviluppa, saprà offrire emozioni e divertimento, basti pensare che ben 16 km., corrono esclusivamente su sentieri e mulattiere. Arrivando da Bergamo, al primo semaforo giriamo a destra, attraversiamo il ponte e, dopo pochi metri, entriamo nel grande parcheggio in Via Piazzo (mt. 368). Per scaldare i muscoli, iniziamo a pedalare sulla pista ciclabile che costeggia il fiume Brembo, in direzione Ambria fino a Zogno mt. 334, dove, duecento metri prima del grande ponte, saliamo a destra per una breve stradina che passa a fianco di una chiesetta, portandoci sulla strada statale. All'incrocio curviamo a destra verso il centro del paese, e percorriamo il viale alberato con il fondo in pavè, fino a Piazza Italia (km. 6), da dove ha inizio la lunga ed impegnativa salita, che ci condurrà a S. Antonio Abbandonato. Sfioriamo la chiesa parrocchiale e continuiamo a pedalare, passando nella zona alta di Zogno lungo la tranquilla strada asfaltata, che con successione a tornanti, zizzaga fra prati ben curati e parecchie piccole frazioni, posizionate sul versante soleggiato. Seppure il fiato sia corto, la vista cattura immagini panoramiche sul fondovalle, sui monti soprastanti e sullo sfondo la pianura, rendendo meno faticosa la scalata. Finalmente dove la strada spiana siamo a S. Antonio Abbandonato a mt. 987; (km. 14,2 - ore 1,10 - mt. 677 di dislivello) e alla fontana vicino alla chiesa, ne approfittiamo per fare una sosta e per riempire le borracce. Continuiamo su asfalto in piano, e poi in discesa, fino al bivio che a sinistra scende a Brembilla, mentre noi andiamo a destra fino a Catremerio a mt. 988, caratteristica frazione, rimasta pressoché intatta negli anni. Passiamo sopra la chiesa proseguendo in piano fin dove ha termine l'asfalto; superata una sbarra in metallo, imbocchiamo uno sterrato che con alcuni ripidi ed impegnativi tornanti, prima nel bosco e poi nel prato ci porta alla Santella di Grosnello (km. 17,3 - ore 1,30) , dove sul suo lato sinistro, inizia un sentiero leggermente in discesa marcato CAI n° 592. Dopo circa 200 mt. al primo incrocio andiamo a destra, e al successivo diritti, raccordandoci con il sentiero principale che diventa impedalabile, obbligandoci a spingere la bici per circa 15 minuti, causa la pendenza e per la presenza di grossi sassi. Sfioriamo un bellissimo roccolo e un capanno da caccia, dove al termine di alcuni gradini, anziché proseguire verso il Pizzo Cerro, bisogna prestare attenzione a curvare decisamente a destra, imboccando il sentiero in leggera discesa, segnalato da alcune indicazioni per Foldone n° 595 (sulla cartina è segnato come n° 596) (km. 18,7 - ore 1,45 - mt. 951 di dislivello). Nel primo tratto, le ruote artigliate corrono veloci in un meraviglioso bosco di faggi, passando sopra i prati di Sussia Alta; successivamente l'itinerario, proseguendo ai piedi del Castello Regina, alternando pezzi veloci con altri da spingere (stile ciclo cross), per un totale di circa 15 minuti, fino ad una selletta. Su di un albero una freccetta indica la direzione Monte Foldone, che raggiungeremo salendo con fatica, lungo i ripidi tornantini, portando la MTB per circa 20 minuti, lungo la ripida striscia erbosa, che vediamo di fronte all'uscita del bosco. L'ambiente è selvaggio e veramente bello, con pinnacoli e pareti rocciose fra macchie di faggi, a strapiombo sulla Valle Brembilla. A pochi metri dalla cima del Monte Foldone, finalmente il percorso spiana in un prato, dove possiamo pedalare verso una piccola pozza e alla Casera Foldone a mt 1449, (km.21,8 ore 2,15 mt.1243 di dislivello) adagiata in una tranquilla ed isolata verde conca. Rientriamo nel bosco seguendo dei bolli rossi, passando sotto un piccolo capanno da caccia verde; in seguito arriviamo ad un incrocio dove l'indicazione Sornadello, ci dirige in piano su una stretta traccia nel pascolo poco pedalabile. Ignoriamo la segnaletica che sale a sinistra, continuando fino ad una sorta di colletto; ritornati in sella proseguiamo fino ad incrociare un largo sentiero sopra un capanno da caccia, dove andiamo a sinistra. Scendiamo nel prato verso una piccola baita, ed alla pozza sottostante circondata da faggi secolari, in un ambiente da favola; perdiamo quota seguendo fedelmente dei bolli rossi, e una freccia con la scritta Molinasco, su un sentiero parecchio tecnico ma ciclabile, da affrontare con molta attenzione. Superato un breve tratto a piedi il tracciato diventa scorrevole, passando ai bordi di un prato con una piccola pozza, terminando ad una larga sella (km.26 - ore 2,50 - mt. 1281 di dislivello) sotto una casa isolata, incrociando un piccolo sterrato, dove curviamo in discesa a sinistra. Alla piccola frazione Cà Boffelli (mt. 970), sotto la fontana a sinistra inizia una mulattiera molto tecnica ed impegnativa, che scendendo interseca la strada asfaltata. All'ultimo tornante prima di Alino (km.29,4 ore 3,10), sopra una recinzione metallica, a destra parte un sentiero marcato con bolli gialli, che con la dovuta attenzione porta ad un ponticello in sassi che scavalca la Val Borlezza. Ignoriamo la stradina in cemento, ma seguiamo fedelmente i bolli gialli che dopo un breve ma ripido strappo a spinta, porta all'inizio di un bellissimo e veloce sentiero perfettamente in piano, che taglia il versante della montagna. Ad un incrocio dove troviamo alcune panchine in cemento, scendiamo a sinistra passando davanti al vecchio ingresso delle "Grotte del sogno", e continuando, incrociamo una stradina cementata, che con una ripida discesa ci porta ad Aplecchio (mt. 605). Curviamo a sinistra per 200 metri, passando fra le case della frazione fino al termine dell'asfalto, dove troviamo un cartello "strada a fondo chiuso" (km.32,4 ore 3,30). Pieghiamo a sinistra per una decina di metri e poi subito a destra, in discesa per la piccola mulattiera nel prato, in direzione della sottostante frazione Paradiso; a destra passiamo davanti alle case e proseguiamo diritto, fino ad una mulattiera nel bosco, che arriva al ponticello della vecchia funicolare. Pedaliamo per una decina di metri a sinistra, verso l'acquedotto, infilando poi a destra in discesa la mulattiera che porta a San Pellegrino Terme, terminando con una serie di gradini alti, sfiorando le mura del Casinò. Ora su asfalto a sinistra, e poi subito a destra, superiamo il semaforo ed attraversiamo il ponte; passando dietro al Grand Hotel ci apprestiamo a chiudere il bellissimo e divertente itinerario ad anello che si conclude al vicino parcheggio.

Buona pedalata e buon divertimento.

Santella di Grosnello

Direz. Casera Foldone

Direz. Casera Foldone

Casera Foldone

Direz. Cà Boffelli

Direz. Cà Boffelli

Alino

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