www.percorsimtbvalbrembana.it


Vai ai contenuti

San Pellegrino T. - Catremerio - Sussia

Condividi

Bookmark and Share

Web Translator

Vista percorso

Altimetria percorso

Vista percorso Garmin

Altimetria percorso Garmin

Vista percorso con Google Earth



File visualizzabile con Google Earth
ATTENZIONE IL FILE E' IN FORMATO COMPRESSO, PER IL SUO UTILIZZO DOVRETE DECONPRIMERLO E SCARICARE DAL SITO DI GOOGLE IL PROGRAMMA

Video Percorso

Descrizione Tecnica Percorso


LUOGO PARTENZA:
San Pellegrino Terme (BG)
LUOGO ARRIVO: San Pellegrino Terme (BG)
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,05 effettive
LUNGHEZZA PERCORSO: Km. 25,6
DISLIVELLO: mt. 855
GRADO DI DIFFICOLTA’: MEDIO IMPEGNATIVO per la ripida salita e la discesa, in alcuni tratti tecnici, dove è richiesta padronanza nella conduzione della MTB e capacità tecniche.
CICLABILITA’: 99%
STAGIONI CONSIGLIATE: tarda primavera, estate e autunno.
ACQUA LUNGO IL PERCORSO: S. Antonio Abbandonato
CARTINE: KOMPASS N° 105 - Lecco / Valle Brembana
PERCORSI ALTERNATIVI: nessuno
PERCORSO EFFETTUATO IL: 09.08.09
NOTE: in alcuni incroci di difficile orientamento, seguire la direzione segnalata da marcature arancioni.

Fai trekking? Ecco i percorsi possibili!

Galleia Fotografica

San Antonio Abbandonato

Descrizione Percorso

Arrivando da Bergamo al primo semaforo giriamo a destra, attraversiamo il ponte e, dopo pochi metri, entriamo nel grande parcheggio in Via Piazzo (mt. 368). Per scaldare i muscoli, iniziamo a pedalare sulla pista ciclabile che costeggia il fiume Brembo, in direzione Ambria fino a Zogno mt. 334 dove, duecento metri prima del grande ponte, saliamo a destra per una breve stradina che passa a fianco di una chiesetta, portandoci sulla strada statale. Alla rotonda curviamo a destra verso il centro del paese, percorriamo il viale alberato con il fondo in pavè, fino a Piazza Italia (km. 6), da dove ha inizio la lunga ed impegnativa salita che ci condurrà a S. Antonio Abbandonato. Sfiorando la chiesa parrocchiale, continuiamo a pedalare, passando nella zona alta di Zogno lungo la tranquilla strada asfaltata che, con successione a tornanti, zizzaga fra prati ben curati e parecchie piccole frazioni, posizionate sul versante soleggiato. Seppure il fiato sia corto, la vista cattura immagini panoramiche: sul fondovalle, sui monti soprastanti e, sullo sfondo, verso la pianura, rendendo meno faticosa la scalata. Finalmente, dove la strada spiana, siamo a S. Antonio Abbandonato a mt. 987; (km. 13,8 - ore 1,20 - mt. 660 di dislivello) e, alla fontana vicino alla chiesa, approfittiamo per fare una sosta e per riempire le borracce. Continuiamo su asfalto in piano e poi in discesa, fino al bivio che, a sinistra, scende a Brembilla, mentre noi andiamo a destra fino a Catremerio a mt. 988, caratteristica frazione, rimasta pressoché intatta negli anni. Passiamo sopra la chiesa, proseguendo in piano fin dove ha termine l'asfalto; superata una sbarra in metallo, imbocchiamo uno sterrato che, con alcuni ripidi ed impegnativi tornanti, prima nel bosco e poi nel prato, porta alla Santella di Grosnello (km. 17,1 - ore 2,00 - mt. 825 di dislivello). Dopo un pausa, imbocchiamo il sentiero in discesa, alla destra della Santella, seguendo le indicazioni di alcune frecce metalliche per Sussia - San Pellegrino Terme e i frequenti bolli gialli. Pedaliamo nel bel bosco di faggi sul percorso che, se bagnato, è molto scivoloso e fangoso; con andamento saliscendi e con qualche sasso, usciamo in un prato punteggiato da alcune baite e lo attraversiamo completamente in piano. Al suo termine, curviamo in discesa a destra ritornando nel bosco; passiamo a fianco di una vecchia vasca per l'abbeveramento del bestiame e continuiamo fino al bivio che infiliamo, a destra, in leggera discesa. Un'acciotolata mulattiera, stretta fra due muri di sassi, conduce ad un'isolata casetta ristrutturata e, dal prato, scendiamo lungo un tratturo che arriva ad un bivio, a destra. Dopo pochi metri siamo a Sussia (mt. 1066) e, dalla terrazza antistante la casa con le bandiere disegnate sulle pareti, (km. 18,4 - ore 2,15 scendiamo lungo la tecnica mulattiera (oppure a ritroso per la strada sterrata) che sfiora una chiesetta e termina incrociando lo sterrato, fino alla Santella di Madrera. Abbandoniamo la strada e percorriamo, in piano, il sentiero che ha inizio a sinistra della cappelletta arrivando ad una specie di colletto, dove curviamo a destra e, cautamente, perdiamo quota (al bivio tenere a sinistra), fino a trovarci sopra ad alcune ville recintate da una rete metallica. Giriamo a sinistra procedendo per pochi metri oltre la recinzione e, immediatamente a destra, lungo un ripido tracciato che scende a tornantini fino ad incontrare un sentiero, curviamo a sinistra, pedalando su un fondo completamente piatto, senza ostacoli, che taglia il fianco del monte terminando in Valle Borlezza, vicino ad un antico mulino diroccato (km. 21,6 - ore 2,40). Percorrendo lo sterrato che segue parallelamente il torrente, con due corti strappi, si giunge alla parte finale, su una ripida discesa cementata, fino ad Aplecchio. Curviamo a sinistra per 200 metri, passando fra le case della frazione, fino al termine dell'asfalto dove troviamo un cartello "strada a fondo chiuso". Pieghiamo a sinistra, affrontando in discesa nel prato la gradinata di recente costruzione che metterà alla prova i nostri ammortizzatori, in direzione della sottostante frazione Paradiso; a destra passiamo davanti alle case e proseguiamo diritto fino ad una mulattiera nel bosco che porta al ponticello della vecchia funicolare. Pedaliamo per una decina di metri a sinistra, verso l'acquedotto, infilando poi a destra in discesa la mulattiera che porta a San Pellegrino Terme, terminando con una serie di gradini alti che sfiorano le mura del Casinò. Ora, su asfalto a sinistra, e poi subito a destra superiamo il semaforo ed attraversiamo il ponte. Passando dietro al Grand Hotel, ci apprestiamo a chiudere il bellissimo e divertente itinerario ad anello che si concluderà al vicino parcheggio.

Buona pedalata e buon divertimento.

Direz. Santella di Grosnello

Santella di Grosnello

Direzione Sussia

Sussia

Sussia

Santella di Madrera


Torna ai contenuti | Torna al menu