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LUOGO PARTENZA: Valpiana - Serina (BG)
ARRIVO: Valpiana - Serina (BG)
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 4.10 effettive
LUNGHEZZA PERCORSO: km. 44,3
DISLIVELLO: mt. 1339
GRADO DI DIFFICOLTA’: MEDIO IMPEGNATIVO
CICLABILITA’: dalla Baita Alpe Grem al Passo del Colle di Zambla 80 % - nel restante percorso 99 %
STAGIONI CONSIGLIATE: primavera - estate - autunno
RIFUGI D’APPOGGIO: Baita Alpe Grem (privato)
ACQUA LUNGO IL PERCORSO: Oltre il Colle, Passo di Zambla, Santuario e a Riso
CARTINE: KOMPASS N° 104 - Foppolo / Valle Seriana
PERCORSI ALTERNATIVI: nessuno
PERCORSO REVISIONATO IL: 09.05.2009
NOTE: in alcuni incroci di difficile orientamento, seguire la direzione segnalata da marcature arancioni.
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Santuario del Frassino
Descrizione Percorso
Questa bella gita ha come luogo di partenza Valpiana, situata a pochi chilometri oltre Serina. Scollinando, attraverso il Passo di Zambla, andremo a visitare i due versanti della Valle del Riso, scendendo lungo l'entusiasmante itinerario che passa alla base del selvaggio Monte Alben per poi risalire alle pendici del Monte Grem.
Giunti a Valpiana (mt. 1020) superiamo la chiesa e continuiamo per circa 200 mt., dove lasciamo l'auto nel piccolo parcheggio sulla destra in Via Forcella; saliti in sella andiamo verso Oltre il Colle (fontana) e, pedalando su medie pendenze, arriviamo al Passo di Zambla a mt. 1270 - fontana (km. 8,5 - ore 0,30 - mt. 245 di dislivello). Giriamo a destra sulla sterrata in direzione Conca dell'Alben - Pista Fondo e proseguiamo addentrandoci nel bosco, fino ad arrivare presso una casetta bianca con le imposte rosse al Passo della Crocetta.
Di fronte alla casa deviamo a sinistra seguendo le indicazioni per Santuario e le indicazioni CAI (da seguire fedelmente); scendiamo lungo un tratturo che solamente dopo due tornanti si trasforma in sentiero ciclabile, ma tecnico, obbligandoci a scendere dalla bicicletta per qualche tratto. Scesi alcuni gradini siamo al bel Santuario della Madonna del Frassino a mt. 954
- fontana, (km. 12,2 – ore 0,55) posto su un poggio panoramico della Valle del Riso dove, a fianco della statua di Papa Giovanni, imbocchiamo il tratturo che entra nel bosco.
Ai due bivi teniamo la sinistra seguendo le indicazioni Chignolo e pedaliamo velocemente fino al terzo incrocio per poi continuare diritti per Chignolo e Calchera, seguendo dei bolli arancioni nella bella faggeta. In corrispondenza di un ripido strappo abbandoniamo il tratturo piegando a sinistra, su un largo tracciato che, in salita, punta verso un prato. Seguendo lo stretto sentiero nella macchia erbosa, arriviamo al complesso rustico di Mirarol,
che si supera passando per un caratteristico sottopasso ad arco.Appena sotto le case parte una mulattiera in discesa che sfiora un muro di sassi; rientrati nel bosco ritroviamo la trattorabile, dove dobbiamo continuare diritti, ignorando prima la deviazione a sinistra e subito dopo quella a destra. Proseguiamo in discesa verso Chignolo, indicato da una freccia in legno e, passando sotto i selvaggi canaloni del Monte Alben, giungiamo in Valle Noseda, dove si trovano i bacini dell'acquedotto comunale.
Percorriamo la carrareccia principale che corre in piano fino ad arrivare ad una salita e a un ripido breve strappo che porta ad una selletta dove seguiamo il segnavia CAI n° 526 che conduce in un prato e ad una stradina
in cemento che termina alla chiesetta di Chignolo mt. 826 frazione d’Oneta (km. 17,5 – ore 1,30 – mt. 402 di dislivello). Dal piccolo borgo, chiamato “il balcone della Valle del Riso” per la caratteristica posizione panoramica, scendiamo lungo la strada asfaltata a tornanti che, in 3,5 km., attraversando un ponte sul torrente (fontana), conduce a Riso (mt. 525).
Scendiamo fino all’incrocio dove saliamo a sinistra fino ad immettersi sulla strada provinciale n° 46 della Valle del Riso; continuando al secondo bivio svoltiamo a destra per Gorno dove ad uno slargo deviamo a destra per Via Cornello (cartello indicatore per alpeggi Grem, Grina, Grolla e contrade S. Giovanni, Cavagnoli). Su pendenza impegnativa arriviamo a Calchera dove appena dopo un parcheggio saliamo a sinistra seguendo la direzione indicata dal cartello per gli alpeggi: Grem, Grina, Golla e loc. Basello e Plicosa. Pedalando lungo la salita più regolare, a tornanti, su verdi prati ben curati e dolci pendii che scendono dalle cime di Grina, con panorama: sulla Valle del Riso, sul Pizzo Formico e sull’altopiano di Clusone, poco oltre Loc. Plicosa ad una curva verso destra, seguiamo l’indicazione “Via Grem”.
Ai piedi del Monte Grem la strada si spiana,
entrando nel Parco delle Orobie Bergamasche; più avanti l’asfalto termina (km.29.7 – ore 2,40 – mt. 1040 di dislivello), divenendo una bella sterrata per 600 mt., per continuare poi, ancora asfaltata, fino ad una svolta dove si trova il cartello indicatore: “sentiero etno naturalistico Baita Alpe Grem”. Vale però sicuramente la pena proseguire brevemente fino alle baite
dove termina la sterrata per godere la bella vista panoramica: sul Monte Alben, sul Passo di Zambla, su parte del percorso in discesa e sui resti delle miniere di blenda e calamina.
Ritornati sulle nostre tracce, scendiamo a destra sulla scalinata in pietre che, poco dopo, termina sul piazzale del Baita Alpe Grem a mt. 1200
(km.32,1 – ore 2,55). Prendiamo ora a destra il sentiero con segnavia Cai n° 223 che si addentra subito nel bosco e corre in una lunga diagonale,
alternando tratti ciclabili con altri che, a causa dell’affioramento di rocce e sassi, specialmente se bagnati, diventano estremamente scivolosi, costringendoci ad affrontarli con la bici a mano. Il sentiero termina in loc. Sinele (km. 35,3- ore 3,30). Immettendoci su una carrareccia deviamo a sinistra dove raggiungiamo il bivio sul quale sorge una tribulina e,ancora a sinistra, in breve, arriviamo al Passo di Zambla (mt. 1270).
A questo punto per ritornare a Valpiana attraversiamo la strada asfaltata e, ripercorrendo per poco il percorso fatto in precedenza, pedaliamo sulle piste da sci di fondo arrivando, senza problemi, al Pian della Palla.
Al bivio ignoriamo l’indicazione per Oltre il Colle, ma deviamo a sinistra passando vicino ad una piccola pozza d’acqua nel centro del prato; proseguendo sempre su buon fondo, arriviamo in loc. Pian della Mussa
dove, sotto alcune baracche in metallo, scendiamo per il prato collegandoci alla pista sottostante. Il lungo e sassoso sterrato perde velocemente quota, scendendo a tornanti nel bosco e incrociando al termine l’asfalto (bar ristoro) e, girando a destra,in breve, riporta a Valpiana, concludendo la gita.
Buona pedalata e buon divertimento.
Mirarol
Direz. Chignolo
Direz. Baita Alpe Grem
Visita sul Colle di Zambla
Baita Alpe Grem
Direz. Passo di Colle Zambla
Pian della Palla
Pian della Mussa
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