Caratteristiche
- LUOGO PARTENZA: Gardola "Tignale" (BS)
- LUOGO ARRIVO: Gardola "Tignale" (BS)
- TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,45 effettive
- LUNGHEZZA PERCORSO: 28,7 km
- DISLIVELLO: 1512 m
- GRADO DI DIFFICOLTA’: IMPEGNATIVO
- CICLABILITA’: da Aer alle Cascate del Piovere 55% - dalla Cima Tignalga alla località Campiglio 40% - nel restante percorso 100%
- STAGIONI CONSIGLIATE: primavera - estate - autunno
- RIFUGI D’APPOGGIO: nessuno
- ACQUA LUNGO IL PERCORSO: nei paesi attraversati
- CARTINE: KOMPASS N° 694 / Parco Alto Garda Bresciano
- PERCORSI ALTERNATIVI: dal Passo di Scarpapè si scende in Val Tignalga tramite il sentiero n° 257, ritornando sulla traccia originale
- PERCORSO PUBBLICATO IL: 15.09.2025
- NOTE: INDISPENSABILE una MTB full e la TRACCIA GPS
Parcheggio consigliato
Descrizione
Cascate di Piovere
Questo itinerario stuzzicante si sviluppa all’interno del Parco dell’Alto Garda Bresciano posto sull’Altopiano di Tignale che, grazie alla sua posizione a picco sul lago, è stato nominato "Balcone del Garda". Nella zona sono disegnate innumerevoli strade militari, sentieri e vie forestali che corrono per parecchi chilometri nella folta vegetazione. Per la nostra pedalata abbiamo preso spunto dal sito “Garda Mountain Bike” dell’amico Roby Lorenzi (TIGNALE MTB LARGE), decidendo però di allungarla fino alle cime del Monte Puria e Cima Tignalga. Non conoscendo la zona ci siamo poi avventurati lungo il tracciato che, dalla Cima Tignalga, scende sullo spartiacque del Monte Casarole ritrovandoci però con la MTB a mano per lunghi tratti, su un sentiero molto sconnesso, tecnico e con tornanti stretti. La nostra proposta è perciò quella di salire comunque sulle due cime, percorrendo la storica strada militare di arroccamento ricca di complessi difensivi, ma per il ritorno conviene ripassare sulla traccia precedente fino al Passo di Scarpapè, per poi scendere in Valle Tignalga raggiungendo, con più facilità, la SP 38.
Direzione Cascina Nuova Puria
Parcheggiamo l’auto nelle vicinanze di Gardola (590 m), proprio sotto il Santuario di Monte Castello. Attraversiamo per intero il centro del paese dirigendoci verso Aer dove ci infiliamo sotto un arco e, scendendo alcuni gradini, ci troviamo sul “Cammino di Tignale”. L’alternativa consigliata per evitare lunghi tratti con la MTB a mano è quella di proseguire sopra l’abitato che, tramite una ripida stradina cementata, arriva a Vione (naturalmente compiendo questa variante non è possibile visitare le Cascate di Piovere). Terminato il primo pezzo veloce il sentiero diventa in seguito molto sconnesso a causa di grandi salti rocciosi fino ad arrivare nella Valle di Bornico, dove possiamo ammirare le splendide Cascate di Piovere situate in un luogo magico.
Direzione Passo di Scarpapè
Dopo un breve ma ripido strappo con la bici a spalla torniamo subito in sella raccordandoci con una stradina asfaltata che, in forte pendenza e con punte anche del 18%, conduce ad un tornante. Svoltiamo verso destra in direzione Passo di Fobia, transitiamo in località Vione e mantenendoci sulla bella sterrata che alterna il fondo in cemento nei pezzi più ripidi, tocchiamo pendenze anche del 20%. Proseguendo nella folta vegetazione passiamo da Passo di Fobia (907 m) - (8,8 km – ore 1,10 - 618 metri di dislivello) fino ad arrivare nei pressi di Bocca Paolone, dove incontriamo un breve pezzo asfaltato: al termine del bitume percorriamo una bella strada bianca che, con pendenze costanti, tocca in breve Passo della Colomba e successivamente Cascina Piere.
Passo di Scarpapè
Raggiunto anche Passo d’Ere (1130 m) - (13,4 km – ore 1,45 - 945 metri di dislivello) ci manteniamo a sinistra al bivio, lungo il tracciato marcato con il N° 261 che corre nella “Foresta Regionale Gardesana Occidentale”. Passati in una galleria pedaliamo su fondo perfetto ed in falsopiano, sfioriamo Cascina Puria Nuova per poi tornare a salire fino a raggiungere Passo Scarpapè (1250 m) - (16,0 km – ore 2,05 - 1111 metri di dislivello). Come si accennava in introduzione, la nostra predisposizione all’avventura ci ha spinti a proseguire oltre seguendo l’impulso, ma la raccomandazione è quella di godersi la salita fino sul Monte Puria e Cima Tignalga e di ritornare al Passo Scarpapè, imboccando il sentiero N° 257 che scende a tornanti dal fondo sassoso, nella solitaria Val Tignalga (seguire la traccia GPS n° 2 a cura di “Garda Mountain Bike”).
Direzione Cima Tignalga
Tramite una strada militare ci alziamo ancora di quota fino a spingerci al Passo della Puria (1370 m) dove, superata una sbarra in metallo, infiliamo il sentiero a destra, che continua avvicendando qualche brevissimo pezzo con la bici a mano. In un ambiente molto selvaggio e particolare tagliamo il versante assai scosceso del Monte Puria, a pochi metri dalla vetta, catturando panoramiche accattivanti verso il Lago di Garda. La fantastica mulattiera militare passa dal caposaldo di Cima Tignalga e si conclude in breve nel punto più alto della gita, proprio a pochi metri dalla cima (1409 m) - (19,8 km – ore 2,40 - 1371 metri di dislivello).
Vista da Cima Tignalga
Dopo una meritata pausa inizia la nostra discesa “complicata” lungo il segnavia N° 254, caratterizzata da un sentiero particolarmente impegnativo: questo, estremamente tecnico e con innumerevoli stretti tornanti, presenta una fitta vegetazione che stringe in più punti il passaggio, ed un “tappeto” di sassi smossi, caratteristiche che rendono questa alternativa idonea solamente agli amanti del settore. In località Campiglio tocchiamo l’asfalto che, con un tratto di salita intermedio riconduce velocemente al punto di partenza.
Buona pedalata e buon divertimento.
Buona pedalata e buon divertimento.
Altre informazioni
Tracciato Google Earth
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Altimetria
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Profilo di elevazione con pendenze
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Galleria fotografica del percorso
Il video del percorso
Il giudizio dei bikers
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