Caratteristiche
- LUOGO PARTENZA: Breuil-Cervinia / Valtournenche (Valle d'Aosta)
- LUOGO ARRIVO: Breuil-Cervinia / Valtournenche (Valle d'Aosta)
- TEMPO DI PERCORRENZA: ore 4,20 effettive
- LUNGHEZZA PERCORSO: 36,0 km
- DISLIVELLO: 1802 m
- GRADO DI DIFFICOLTA’: MOLTO IMPEGNATIVO
- CICLABILITA’: dal Rifugio Oriondè a Plan Maison (2876 m) 60% - dal Lago Cime Bianche al Colle Superiore Cime Bianche 50% - dalla telecabina Salette all'Alpe Promindoz 80% - nel restante percorso 100%
- STAGIONI CONSIGLIATE: estate
- RIFUGI D’APPOGGIO: diversi bar e ristoranti nei pressi delle stazioni sciistiche
- ACQUA LUNGO IL PERCORSO: nessuna
- PERCORSI ALTERNATIVI: nessuno
- CARTINE: KOMPASS N° 87 / Breuil-Cervinia / Zermatt
- PERCORSO PUBBLICATO IL: 25.07.2026
- NOTE: INDISPENSABILE una MTB FULL e la TRACCIA GPS
Parcheggio consigliato
Descrizione
Rifugio Oriondè Duca degli Abruzzi
Una trasferta in Valle d’Aosta per questo percorso estremamente scenografico vale decisamente la pena: la visione del Cervino e dell’imponente anfiteatro naturale, sgomberi dalle nuvole per tutta la giornata, è stata un’enorme gratificazione. Non vi sono dubbi... Il Cervino (per gli svizzeri “Matterhorn”), con i suoi 4478 metri di quota, è la più bella ed ambita montagna delle Alpi: una piramide perfetta, imponente, indimenticabile, solitaria che, solo ad avvicinarla, incute un senso di timore. Questo impegnativo percorso circolare si articola alla testa della Valtournenche che dopo aver preso il via da Breuil-Cervinia, località turistica montana tra le più famose in Europa, guadagna subito quota arrivando al Rifugio Oriondè. Successivamente, per sfruttare le ripide piste di servizio agli impianti, si avventura fin sopra al Colle Superiore delle Cime Bianche, a 3092 metri d’altezza, consentendo una visione ravvicinata del Ghiacciaio di Ventina. Nel bel mezzo dell’arido paesaggio roccioso, quasi lunare, possiamo ammirare gli splendidi laghetti dai colori eccezionali e con diverse tonalità che vanno dal blu allo smeraldo, incastonati tra le morene; l’unica nota negativa è il forte impatto sul paesaggio dovuto alla realizzazione di piste da sci, impianti ed altre strutture che hanno comportato la modifica del terreno.
Direzione Plan Maison 2545 metri
Con grandi aspettative, posteggiata l’autovettura nell’ampio e comodo parcheggio che si trova subito dopo la galleria all’ingresso di Breuil-Cervinia (1995 m), iniziamo a pedalare fra le vie del centro abitato. Iniziamo la salita, che da subito si prospetta impegnativa, con il profilo dell’iconico picco sullo sfondo; qui, nei pressi della chiesetta degli Alpini, il fondo diventa sterrato. Oltre ad una spumeggiante cascata le pendenze si fanno sempre più impegnative, con punte del 16%; il fondo ghiaioso rende la progressione faticosa lungo l’interminabile successione di tornanti disegnati sul ripido versante soleggiato ma, la vista in primo piano sulle Grandes Murailles, è talmente splendida da attenuare la fatica. Come da un balcone panoramico godiamo di splendide prospettive verso i Ghiacciai della Gobba di Rollin, del Piccolo Cervino e del Breithorn, mentre, nel fondo valle, Cervinia si allontana sempre di più.
Direzione Plan Maison 2545 metri
Grazie ad alcuni brevi tratti asfaltati situati nei pezzi più impervi, passiamo da una costruzione a Mont de l’Eura (2544 m); oltrepassate alcune rampe toste, giungiamo finalmente al Rifugio Oriondè Duca degli Abruzzi posto a 2802 metri di quota (8,3 km – ore 1,25 – 807 m di dislivello), proprio ai piedi di sua maestà “Il Cervino”, da dove è possibile ammirarlo da un’insolita prospettiva. Ci dirigiamo ora verso un piccolo laghetto di fusione sottostante, lungo il singletrack N° 35 che si snoda sinuoso a mezzacosta, in un suggestivo ambiente morenico. Solamente in poche occasioni e per pochi minuti è necessario procedere con la MTB a mano sul crinale di una ripida morena, dove il fondo è molto instabile, e nell’attraversamento di alcuni torrentelli.
Vista su Lago Cime Bianche
Giunti nell’area sciistica di Plan Maison scendiamo agevolmente sulla strada di servizio alle piste, raggiungendo la stazione omonima a 2545 metri di quota, dove ci aspetta la seconda durissima salita della giornata: dirigendoci in direzione del Colle del Teodulo, risaliamo la rettilinea sterrata con il fondo ghiaioso e pendenze mostruose che toccano anche il 27%, obbligandoci con la bici a spinta in più punti. Con fatica raggiungiamo Plan Maison (2876 m) - (15,0 km – ore 2,20 – 1179 m di dislivello) e da qui, tramite una pista di servizio prima in discesa poi in salita e successivamente con una discesa ancor più decisa, arriviamo sulle sponde del suggestivo Lago delle Cime Bianche (2808 m).
Direzione Colle Superiore Cime Bianche
Da tale stazione ci apprestiamo ad affrontare la terza salita del tour verso il ben visibile punto di valico posto al Colle Superiore delle Cime Bianche: l’impegnativa stradina di servizio agli impianti si arrampica con una serie di tornanti dove, il fondo ghiaioso e la forte pendenza fino al 25%, costringono ad avvicendare la pedalata alla spinta fino al sospirato colle, localizzato a 2980 metri d’altezza. Con un ultimo sforzo saliamo nei pressi della stazione a monte della seggiovia Gran Sometta (3092 m) e in pochi passi raggiungiamo il panoramico rilievo roccioso (20,5 km – ore 3,15 – 1530 m di dislivello), punto più alto della gita, da dove possiamo ammirare il vicino Plateau Rosa.
Ferrovia Decauville del Lago Goillet
Scollinando nel territorio di Valtournenche scendiamo lungo la ripida pista da sci, lambendo un bacino artificiale; successivamente, con uno sguardo verso il sottostante Lago Perso, risaliamo brevemente al Colle Inferiore delle Cime Bianche (2896 m) per poi correre velocemente lungo una sterrata nel Vallone della Cleyva Groussa, perdendo circa 600 metri di quota fino all’arrivo della telecabina in località Salette (2245 m) - (26,1 km – ore 3,30 – 1597 m di dislivello) - (davanti allo Chalet La Roisette fontana). Ma le fatiche non sono ancora finite: poco oltre un alpeggio percorriamo un sentiero nel pascolo che, con brevi tratti a spinta, porta all’Alpe Molar raggiungendo poi una gippabile che, ancora con pezzi in salita, transita dagli alpeggi dell’Alpe Manda Superiore, Alpe Verser ed Alpe Promindoz (2390 m). A questo punto il gioco è fatto: la spettacolare “ferrovia Decauville del Lago Goillet” chiude in bellezza questo entusiasmante percorso portandoci sulla strada di servizio degli impianti di Cervinia e, in un batter d’occhio, all’ombra del Cervino fra le vie della cittadina montana.
Buona pedalata e buon divertimento.
Buona pedalata e buon divertimento.
Altre informazioni
Tracciato Google Earth
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Altimetria
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Profilo di elevazione con pendenze
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Galleria fotografica del percorso
Il video del percorso
Il giudizio dei bikers
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