Caratteristiche
- LUOGO PARTENZA: Temù - Valle Camonica (BS)
- LUOGO ARRIVO: Temù - Valle Camonica (BS)
- TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,30 effettive
- LUNGHEZZA PERCORSO: 36,2 km
- DISLIVELLO: 1484 m
- GRADO DI DIFFICOLTA’: IMPEGNATIVO
- CICLABILITA’: 100%
- STAGIONI CONSIGLIATE: tarda primavera - estate - autunno
- RIFUGI D’APPOGGIO: nella prima parte del percorso: Valbione - La Maralsina - Roccolo Ventura
- ACQUA LUNGO IL PERCORSO: fontane a Temù e presso costruzioni ENEL al Laghetto dell'Avio - vari ruscelli
- CARTINE: KOMPASS N° 107 / Ponte di Legno
- PERCORSI ALTERNATIVI: giunti in località "La Bedolina" è possibile scendere direttamente, tramite strada asfaltata, a Temù
- PERCORSO PUBBLICATO IL: 31.05.2026
- NOTE: consigliata una MTB full e la TRACCIA GPS
Parcheggio consigliato
Descrizione
Laghetto Valbione
Meraviglioso itinerario inserito nel Parco dell’Adamello disegnato sul versante meridionale dell’alta Valle Camonica e ciclabile al 100%. La pedalata si compone di due distinte salite: la prima inizia alle porte di Ponte di Legno, sale nella conca di Valbione alla base del Corno d’Aola per poi arrivare a circa 1800 metri di quota nel panoramico comprensorio sciistico “Adamello Ski” mentre la seconda si incunea nella Val d’Avio, per poi inerpicarsi in modo molto brusco fino agli impianti idroelettrici ENEL da dove potremo ammirare un trittico di incantevoli laghi artificiali dalle acque turchesi, al cospetto dell’imponente parete nord del Monte Adamello.
Direzione Rifugio Roccolo Ventura
Dal comodo parcheggio della seggiovia “Roccolo Ventura” (1120 m) ci avviamo in direzione Pontagna, passiamo fra le vie del paese per poi infilare una sterrata che, all’inizio, si presenta con un breve strappo al 29%. In seguito, con pendenze regolari e ben pedalabili, veniamo collegati tramite una bella pista forestale ad una stradina asfaltata che sale nella rigogliosa pineta che, dopo alcune curve strette, ci conduce alla Capanna Valbione a fianco dell’omonimo laghetto (6,0 km – ore 0,40 - 392 metri di dislivello).
Baite di Mezzullo
Proseguiamo ora lungo l’impegnativo tracciato che, con punte al 20% di pendenza ed il fondo smosso, rendono la progressione faticosa; tramite alcuni tornantini raggiungiamo il Rifugio La Maralsina a 1785 metri di quota da dove, un breve tratto di ripido sentiero, permette di scollinare verso la panoramica balconata del Rifugio Roccolo Ventura (1704 m) - (10,4 km – ore 1,15 - 704 metri di dislivello). Con andamento sali-scendi arriviamo in breve alle caratteristiche Baite di Mezzullo, per poi perdere rapidamente quota tramite una stradina bianca; in seguito un traverso, con qualche “antipatico” breve strappo in salita, porta in località "La Bedolina" (1316 m).
Lago d'Avio
A questo punto ci troviamo quasi sul fonde della Valle dell’Avio dove ci attende la salita più faticosa ed impegnativa del percorso. Continuiamo lungo la forestale caratterizzata dal fondo ghiaioso alternato a tratti asfaltati in salita, dove le pendenze toccano il 20%. Oltre Malga Caldea (1584 m) - (18,2 km – ore 2,05 - 1036 metri di dislivello) il gioco si fa davvero duro: la ripidissima serpentina asfaltata si inerpica con pendenze continue dal 16 al 22% senza mai mollare, superando 330 metri di dislivello nel giro di 2400 metri.
Lago Benedetto
Giunti nell’ampio piazzale adiacente all’arrivo della funivia e agli impianti idroelettrici ENEL (1905 m) - (fontana), si comincia ad intravedere il fantastico scenario che andremo ad attraversare: quando la strada spiana passiamo sopra il Laghetto d’Avio ed in breve, sfiorata la diga, si allarga un idilliaco panorama sul Lago d’Avio, esaltato dalle sue acque turchesi. Pedaliamo ora in direzione dello sbarramento del Lago Benedetto: raggiungiamo la parte sommitale mediante una mulattiera di servizio ma, nel caso alla base della diga ci fosse un cancello chiuso, bisogna imboccare con la bici a mano il sentiero per il Rifugio Garibaldi che, in pochi minuti porta alla Malga di Mezzo.
Lago Benedetto - Vista verso Monte Adamello
Superato lo sbarramento passiamo vicino al rifugio (1950 m) - (24,5 km – ore 2,45 - 1452 metri di dislivello) e proseguiamo lungo il sentiero sulla sponda del Lago Benedetto, finchè è possibile. Ci troviamo al cospetto di uno dei grandi spettacoli alpini, dove il colpo d’occhio è notevole: l’imponente parete nord dell’Adamello, con le sue vedrette e cascate, è al centro di una poderosa barriera montuosa di grande fascino. Ripercorriamo interamente in discesa il tracciato fino alla località "La Bedolina" dove, dopo un tratto di asfalto, svoltiamo a sinistra e, tramite una stradina bianca in leggera salita, arriviamo nei pressi di Gozza di Sotto. Successivamente attraversiamo il percorso vita sulle sponde del Torrente Avio, giungendo rapidamente nel fondovalle a poca distanza dalla seggiovia “Roccolo Ventura”, nonché nostro punto di partenza.
Buona pedalata e buon divertimento.
Buona pedalata e buon divertimento.
Altre informazioni
Tracciato Google Earth
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Altimetria
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Profilo di elevazione con pendenze
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Galleria fotografica del percorso
Il video del percorso
Il giudizio dei bikers
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