Caratteristiche
- LUOGO PARTENZA: Piazzatorre (BG)
- LUOGO ARRIVO: Piazzatorre (BG)
- TEMPO DI PERCORRENZA: ore 6,05 effettive
- LUNGHEZZA PERCORSO: 35,6 km
- DISLIVELLO: 2152 m
- GRADO DI DIFFICOLTA’: MOLTO IMPEGNATIVO per le ripide salite e le discese, in alcuni tratti molto difficoltose, dove è richiesta un'ottima padronanza nella conduzione della MTB e capacità tecniche
- CICLABILITA’: dall'arrivo seggiovia Gremei 2 al termine della discesa verso Valleve 70% - dalla Baita Camoscio al Passo San Simone 5% -
- STAGIONI CONSIGLIATE: tarda primavera - estate - autunno
- RIFUGI D’APPOGGIO: Rifugio dello Scoiattolo e Baita Camoscio a San Simone
- ACQUA LUNGO IL PERCORSO: Piazzatorre - Valleve e occasionali ruscelli
- CARTINE: KOMPASS N° 105 - Lecco / Valle Brembana
- PERCORSI ALTERNATIVI: nessuno
- PERCORSO REVISIONATO IL: 22.07.2026
- NOTE: INDISPENSABILE una MTB FULL e la TRACCIA GPS
Parcheggio consigliato
Descrizione
Direzione Forcolina di Torcola
Il Monte Cavallo e Monte Pegherolo MTB RING non è un semplice itinerario per ruote grasse, ma un vero viaggio cicloalpinistico nel cuore delle Orobie Occidentali. Questo spettacolare anello si snoda attorno a due dei massicci più imponenti e selvaggi dell'Alta Val Brembana, offrendo un'esperienza totale. Il percorso unisce scenari contrastanti: passa dalla quiete delle fitte abetaie di fondovalle all'asprezza delle pietraie in quota, all'ombra di pareti calcaree di tipo dolomitico. Si tratta di un tracciato severo, tecnico e gratificante, studiato per chi ama la vera mountain bike d'avventura. Questa escursione è MOLTO IMPEGNATIVA! Richiede un grandissimo sforzo sia dal punto fisico, per le pendenze severe e i tratti a spinta, sia dal punto di vista tecnico, per la presenza di discese scassate ed esposte. E' un percorso riservato esclusivamente a biker esperti, praticanti di cicloalpinismo e ottimamente allenati. Non sottovalutare l'impegno richiesto! Depositata l’auto nell’ampio parcheggio all’inizio di Piazzatorre, di fronte all’Ufficio Turistico, (850 m) andiamo a destra; alla prima curva stiamo a sinistra e procediamo su pendenza sostenuta, fino alla Località Piazzo (1102 m), dove termina la strada asfaltata. A destra della pista di pattinaggio parte una stradina in cemento, per proseguire fino ad un bivio. Giriamo a sinistra imboccando una serie di stretti e ripidissimi tornantini che, a causa dell’eccessiva pendenza, mettono a dura prova le doti di scalatore dei bikers (pendenze fino al 28%).
Direzione Forcolina di Torcola
Superati i tredici faticosi tornanti, il fondo diventa sterrato dove la strada spiana permettendoci di riprendere fiato nel tratto che conduce nella valle. Riprendiamo a salire seguendo la gippabile tagliata nella bella pineta, alternando curve ripide e bitumate, a tratti più regolari che permettono di rimanere sempre in sella. Sbuchiamo nel pascolo e raggiungiamo la Casera Torcola Vaga; in breve, passando sotto la stazione d’arrivo della seggiovia che sale da Piazzatorre, siamo sul piazzale antistante al Rifugio Gremei, posto su un belvedere a 1555 metri (km. 5,2 – ore 0,55 – mt. 707 di dislivello). Il percorso della pista da sci “panoramica”, nonostante il terreno poco scorrevole per la presenza di sassi, permette di pedalare fino ad un tornante, anche grazie al pezzo più pendente cementato. Ignorando il tratturo che si dirige a destra, giriamo a sinistra, affrontando un breve ma ripido strappo a piedi, fino all’arrivo della seggiovia Gremei 2. Saliamo di poco e teniamo il tracciato che procede diritto, sullo spartiacque tra le due vallate, seguendo una serie dossi, da dove abbiamo una vista veramente panoramica sulle Orobie a 360°: a sinistra vediamo il Monte Pegherolo, il Pizzo Badile e il Forcolino di Torcola, nostro prossimo traguardo. Sfioriamo alcuni capanni da caccia fino al termine di una ripida discesa, dove seguiamo un sentiero che si dirige verso Baita Alta con a monte una lunga vasca per l’abbeveramento del bestiame.
Direzione Valleve
Continuiamo a mezza costa per giungere ad un bivio dove, pedalando in piano (oppure in alternativa è possibile girare a destra, seguendo il sentiero ben marcato per ricollegarci più sopra, alla traccia GPS), passiamo sopra un capanno da caccia e dopo pochi metri siamo ad una baita con marcato, sull’angolo, il segnavia CAI n° 119. Seguiamo il tracciato che, specialmente con l’erba alta, risulta poco visibile, spingendo o portando la MTB (al Forcolino in 15 minuti circa) si sale perpendicolarmente, rimontando per alcune decine di metri di dislivello fino ad incrociare un sentiero. Andiamo a sinistra verso la parete rocciosa del Pizzo Badile, arrivando facilmente al Forcolino di Torcola Vaga a 1856 metri (8,9 km – ore 1,50 – 1021 m di dislivello); nella valle vediamo Carona, dominata dal Pizzo del Diavolo e circondata da una cornice di monti e boschi. Seguendo le segnaletiche di un cartello metallico che indica Valleve, sul sentiero n° 117, iniziamo la lunga e tecnica, ma divertente discesa mozzafiato con il primo tratto abbastanza impegnativo, ma che presto spiana tagliando velocemente a mezzacosta il versante, passando vicino ad una serie di baite ben tenute, posizionate su soleggiate dorsali. Giunti nelle vicinanze della Casera di Monte Colle bisogna prestare attenzione nell’imboccare il piccolo sentiero che, spesso, è seminascosto da vegetazione erbosa; passiamo sotto la bella Baita Croce (1730 m), scendendo per poco nel prato dove l’itinerario s’infila nel bosco. Attenzione: per affrontare in sicurezza la discesa sono indispensabili grandi capacità tecniche e un'ottima esperienza.
Passo San Simone
Continuiamo perdendo rapidamente quota lungo tornantini molto impegnativi, mai banali, caratterizzati da sassi smossi e radici sporgenti, dove è indispensabile una notevole padronanza nella conduzione della MTB. Usciamo in una radura erbosa, sfiorando Baita le Rai (1530 m), adibita a bivacco, e, poco sotto, una fontana con vasca, per poi andare a destra, in discesa, ritornando nella pineta. Specialmente nella parte bassa il percorso è caratterizzato da un fondo instabile e da notevoli ostacoli rocciosi, che obbligano a scendere dalla MTB per alcuni tratti. Il sentiero si conclude incrociando uno sterrato (12,3 km – ore 2,30) dove, piegando a sinistra velocemente, siamo a Valleve (acqua davanti alla chiesa). Proseguendo su pendenze abbastanza impegnative, giungiamo al bivio per Foppolo; giriamo a sinistra e, dopo alcuni tornanti, arriviamo al grande parcheggio di San Simone, (1670 m) centro invernale di sci. Pedaliamo ora su una stradina cementata, ammirando il selvaggio versante nord del Monte Pegherolo, in breve, siamo alla Baita Camoscio (22,5 km - ore 3,50 - 1661 m di dislivello). Una sosta rigenerante è d’obbligo: la gita diventa impegnativa e lungo tutto il percorso non troveremo né punti d’appoggio né possibilità di ristoro. Imbocchiamo a sinistra, in salita, la strada di servizio agli impianti di sci che, più avanti, si raccorda con il sentiero marcato CAI n° 116 (al bivio tenere la sinistra). Questo tratto non è assolutamente pedalabile a causa della forte pendenza e del fondo decisamente rovinato e sconnesso. Seguiamo il tracciato logico con la MTB a spinta, indicato dal segnavia CAI, dirigendoci verso l’ampia sella del Passo San Simone, situato a 2000 metri di quota, che raggiungiamo con un ultimo sforzo (24,1 km – ore 4,20 – 1894 m di dislivello). Sul versante della Val Terzera, in primavera inoltrata è ancora possibile trovare accumuli di neve scivolati dal ripido versante del Monte Cavallo.
Direzione Baite di Begna
Imbocchiamo ora la discesa, recentemente interessata da importanti lavori di recupero e sistemazione: il nuovo tracciato evita per buona parte il sentiero originale, disegnando una serie di ampie curve e lunghi traversi nel pascolo. Sempre sotto lo sguardo del Monte Cavallo che domina la valle, su un buon fondo e senza grosse difficoltà, sfioriamo Baita della Cima e Baita Nuova, dirigendoci poi verso Baita Dossello a 1760 metri, posizionata su un pianoro. Scendiamo a sinistra per circa 100 metri in direzione della valle e poi, decisamente a destra, tagliando velocemente il pascolo, fino ad arrivare ad un brusco cambio di pendenza con alcuni tornantini. Poco più sotto, prima di una malga adagiata in una piccola conca, bisogna prestare molta attenzione ad immettersi a sinistra sul sentiero n°134, segnalato da un cartello in metallo che indirizza ad attraversare il torrentello. Entrando in un rado bosco di larici, passando sotto ad alcuni salti di roccia, spingendo o portando la bicicletta, guadagniamo una sella erbosa (dal torrente in 15 minuti), dove abbiamo una bella vista panoramica sui Monti: Valletto, Ponteranica, Fioraro ed il Rifugio Cà San Marco. Tenendo in piano a sinistra, rapidamente, siamo alla Baita Begna a 1718 metri (26,6 km - ore 5,05 - 1992 m di dislivello) ed al Baitone di Begna 1730 metri.
Casera di Monte Cavallo
Anche il lungo sentiero che ricalca perfettamente il CAI 134, fondamentale per il rientro a Piazzatorre, aveva subito un forte deterioramento negli anni. Recentemente, però, è stato completamente sistemato e allargato, tornando a essere perfettamente percorribile in sella . Il fondo è vario e divertente: alterna sezioni veloci e flow su terra battuta compatta e liscia, a tratti più sconnessi e tecnici da affrontare con le dovute cautele. Il percorso che si sviluppa sul versante opposto della montagna è molto bello e divertente: si snoda fra pinete e pascoli punteggiati da storici alpeggi. Arriviamo alla Casera di Monte Cavallo e scendiamo sul sentiero che passa sotto la lunga baita semi diroccata, per poi attraversare la selvaggia Valle di Monte Cavallo, dove spingiamo per cinque minuti la MTB per superare il piccolo dislivello. Quindi ritorniamo in sella, affrontando alcuni brevissimi cambi di pendenza intervallati da falso piani. L’itinerario continua in discesa nell’ombreggiata pineta, in direzione Prati di Pegherolo; alcuni tornanti (acqua) ci faranno perdere quota fino alla Valle di Pegherolo. Passiamo sopra un ponticello in cemento, (33 km - ore 5,50) continuando poi sullo sterrato; scendiamo solo per cento metri dove, a sinistra, davanti ad una fontana prende il via un bellissimo sentiero. Inizialmente è in salita, ma pedalabile, poi in leggera discesa velocemente ci riporterà a Piazzatorre, dove incrociamo la strada asfaltata; curvando a sinistra, gli ultimi colpi di pedali ci riconducono al punto di partenza.
Buona pedalata e buon divertimento.
Buona pedalata e buon divertimento.
Altre informazioni
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Tracciato Google Earth
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Altimetria
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Profilo di elevazione con pendenze
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Galleria fotografica del percorso
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Vista panoramica da: Forcolina di Torcola Passo San Simone e Baita Begna
Il giudizio dei bikers
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