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Nel Parco dell'Adamello - Val Salarno - Rifugio Prudenzini (2235 m)

La Val Salarno è una valle alpina del gruppo dell’Adamello, situata nelle Alpi Bresciane in un ambiente di alta montagna dove i panorami sono veramente mozzafiato

Caratteristiche

​
  • LUOGO PARTENZA:   Cevo - Valle Saviore (BS)       
  • LUOGO ARRIVO:   Cevo - Valle Saviore (BS)      
  • TEMPO DI PERCORRENZA:   ore 3,40 effettive
  • LUNGHEZZA PERCORSO:   31,9 km 
  • DISLIVELLO:   1288 m 
  • GRADO DI DIFFICOLTA’:   IMPEGNATIVO
  • CICLABILITA’:    In salita da Fabrezza al Rif. Prudenzini 99% - nel restante percorso 100%
  • STAGIONI CONSIGLIATE:   estate 
  • RIFUGI D’APPOGGIO:   Rifugio Prudenzini 
  • ACQUA LUNGO IL PERCORSO:   scarse possibilità di fare scorta d'acqua  
  • CARTINE:   KOMPASS N° 94 / Edolo, Aprica
  • PERCORSI ALTERNATIVI:   nessuno
  • PERCORSO PUBBLICATO IL:   10.08.2025
  • NOTE:   consigliata una MTB full e nella prima parte del percorso la TRACCIA GPS

Parcheggio consigliato

Descrizione

PictureLago Salarno - chiesetta Santa Barbara
Per questa gita decidiamo di ritornare in Valle Camonica per andare alla scoperta della Val Salarno: questa è una valle alpina del gruppo dell’Adamello, secondaria della Valle di Saviore, situata nelle Alpi Bresciane. Al termine della nostra pedalata il giudizio è stato davvero entusiasmante: una volta usciti dalla vegetazione ci si trova proiettati in un ambiente di alta montagna dove i panorami sono veramente mozzafiato. Lungo la strada si incontrano i Laghi di Salarno e Dossaggio, gemme incassate in questa ampia e selvaggia valle, attorniati da una splendida corona di cime che conferiscono all’ambiente un severo e tipico aspetto alpino. ​Punto più alto della gita è il Rifugio Prudenzini, posto all’apice della valle a 2235 metri, ai piedi delle imponenti pareti granitiche del Corno Miller e Cornetto di Salarno.

FotoLago Salarno - Direzione Rifugio Prudenzini
Il rifugio è un ottimo punto di partenza per tutti gli alpinisti che raggiungono il Passo di Salarno, dove sorge il bivacco Gianantoni, tappa obbligatoria per salire sull’Adamello. L’unico neo è dovuto al fatto che l’andata ed il ritorno si svolgono lungo lo stesso itinerario ma, con gli occhi colmi delle meraviglie appena godute, tutto passa in secondo piano.
​ 
Percorriamo la SS 42 camuna in direzione Edolo ma, una volta giunti a Cedegolo, prendiamo a destra la bella strada che porta nella parte alta del paese di Cevo (1137 m). 

FotoLago Dossaccio - Direzione Rifugio Prudenzini
La partenza avviene dal comodo parcheggio in località Pineta, sotto lo sguardo attento della grande scultura che raffigura la mitologica effige del Basilisc: dopo il primo tratto asfaltato ed in salita infiliamo l’acciottolata segnalata come “La Via dei Maggenghi”, per poi avvicendare tratti di sterrata e sentiero, fino a collegarci ad una stradina asfaltata nelle vicinanze di Saviore dell’Adamello. La piacevole pedalata porta a Fabrezza (1435 m) - (7,1 km – ore 0,55 – 385 m di dislivello) dove, poco sopra al “Ristorante Stella Alpina”, prende il via una larga mulattiera con il fondo sassoso ed assai sconnesso, alternando nei tratti più ripidi il cemento. 

FotoVista verso Rifugio Prudenzini
Oltre un bacino d’acqua si inizia a fare sul serio: ci aspettano 12 tornanti micidiali con una pendenza media del 18% fino a toccare, nell’ultima rampa, il 24%. Mentre costeggiamo il tumultuoso Torrente Poia di Salarno, che scorre alla nostra sinistra, la valle si allarga ed approfittiamo del piccolo pianoro per riprendere fiato. Dopo aver attraversato il torrente riprendiamo a salire toccando la Malga Macesso di Sotto e, dopo alcune curve, la Casera Macesso di Sopra raggiungendo così l’ex Lago di Macesso (ora privo d’acqua) chiuso a valle da una piccola diga. ​Superata la torbiera che è sovrastata dal poderoso sbarramento del Lago di Salarno (con a fianco le costruzioni di servizio alla diga), tramite alcuni tornanti, rimontiamo un gradone che ci permette di arrivare sulle sponde del Lago Salarno, situato a 2070 metri d’altezza.

FotoRifugio Prudenzini
Dalla chiesetta dedicata a Santa Barbara (12,4 km – ore 2,00 – 1029 di dislivello) riprendiamo in piano costeggiando il bellissimo lago, passiamo sotto la Malga Salarno, pedalando poi sulle rive dell’incantevole Lago Dossaccio, di forma allungata e simile ad un fiordo. Il tratto che ci separa dal Rifugio Prudenzini è di una magnificenza indescrivibile: è uno di quei posti che rimarranno per parecchio tempo fra i ricordi più belli. ​​​Un ultimo pezzo in salita conduce al vicino Rifugio Prudenzini (2235 m) - (15,6 km – ore 2,25 – 1189 di dislivello) ma, dopo una pausa breve proseguiamo oltre: passiamo sopra un ponticello che scavalca il Torrente Poia e continuiamo sulla sinistra orografica del corso d’acqua, fino ad arrivare a ridosso di grossi massi di granito accatastati.

FotoDirezione Ruderi Rifugio Salarno
Scavalchiamo nuovamente il torrente utilizzando un ponticello improvvisato di tronchi ed in breve possiamo ammirare i ruderi dello storico Rifugio di Salarno, eretto dal Cai di Brescia nel 1882, successivamente distrutto da una valanga. Per ritornare a Cevo non sussistono problemi di orientamento: dobbiamo ripercorrere esattamente il tracciato fatto in salita fino a Saviore dell’Adamello, scendere fra le case dell’abitato e continuare per 1,5 chilometri lungo la strada asfaltata. Improvvisamente svoltiamo a destra su una stradina sterrata che in breve ci riconduce al punto di partenza, chiudendo questo fantastico itinerario, caratterizzato dagli strepitosi panorami che questa valle ci ha saputo regalare.
​​ Buona pedalata e buon divertimento.

Altre informazioni

Tracciato Google Earth
Foto
Traccia GPS
Puoi scaricare la traccia in formato GPX cliccando 
qui
Altimetria
Profilo di elevazione con pendenze
Foto
Foto

Galleria fotografica del percorso

Il video del percorso

Il giudizio dei bikers

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