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Pagnona - Rifugio Griera - Monte Legnone (2609 m)

L’itinerario proposto ci guiderà al raggiungimento della vetta del Monte Legnone che, con i suoi 2609 metri di quota, è la più alta tra le montagne lecchesi

Caratteristiche

​
  • LUOGO PARTENZA:   Pagnona - Valvarrone (LC)       
  • LUOGO ARRIVO:   Pagnona - Valvarrone (LC)      
  • TEMPO DI PERCORRENZA:   ore 4,40 effettive
  • LUNGHEZZA PERCORSO:   33,2 km 
  • DISLIVELLO:   1840 m 
  • GRADO DI DIFFICOLTA’:   MOLTO IMPEGNATIVO
  • CICLABILITA’:    IN SALITA a piedi dalla Bocchetta Alta di Legnone alla vetta del Monte Legnone ci sono 215 metri di dislivello, percorribili in circa 20 minuti -  IN DISCESA da Bedoledo a Pagnona 95% - nel restante percorso 100%
  • STAGIONI CONSIGLIATE:   estate - autunno 
  • RIFUGI D’APPOGGIO:   Rifugio Griera 
  • ACQUA LUNGO IL PERCORSO:   fontane a Pagnona e Bedoledo  
  • CARTINE:   KOMPASS N° 105 / Lecco - Valle Brembana
  • PERCORSI ALTERNATIVI:   in discesa è possibile evitare il sentiero più tecnico ed impegnativo che porta a Bedoledo e Subiale, ripercorrendo il tracciato fatto in salita
  • PERCORSO PUBBLICATO IL:   21.08.2025
  • NOTE:   se si scende verso Bedoledo e Subiale è INDISPENSABILE una MTB full - utile la TRACCIA GPS

Parcheggio consigliato

Descrizione

PictureDirezione Alpe Campo
L’itinerario proposto ci guiderà al raggiungimento della vetta del Monte Legnone che, con i suoi 2609 metri di quota, è la più alta tra le montagne lecchesi: affacciata sul Lago di Como e con uno sguardo verso quello di Lugano, è caratterizzata dalla forma piramidale che si impone per la sua maestosità soprattutto se vista dal versante occidentale. La singolarità di questa escursione è che dai 790 metri di Pagnona, tramite la tortuosa strada militare costruita tra il 1915 e il 1917 per esigenze militari, raggiunge la “Bocchetta alta di Legnone” situata a 2395 metri. Grazie agli ottimi lavori di riqualificazione compiuti nel 2024, se ben allenati, ora è possibile affrontare il notevole dislivello tutto in sella: si tratta di un interminabile “serpentone” formato da ben 44 tornanti, con un buon fondo e pendenza costante.

FotoRifugio Griera
Lasciata l’auto nel parcheggio situato nella parte bassa dell’abitato di Pagnona (790 m), percorriamo in direzione Tremenico la S.P. 67 per circa 2 chilometri, per poi imboccare la strada “agro-silvo pastorale” segnalata dalle indicazioni per Monte Legnone. Superato il borgo dell’Alpe Gallino saliamo attraverso una bella faggeta fra ampi tornanti, tutti numerati, con pendenze che variano dall’ 8 al 16%: il fondo poco compatto e sassoso rende la pedalata più faticosa. Gradatamente il bosco di faggi lascia il posto ai larici e, in prossimità dell’Alpe Vesina, la vegetazione si dirada concedendo l’ammirazione di scorci sul Lago di Como ed aprendoci la visuale sul Monte Legnone, proprio di fronte a noi. 

FotoDirez. Matoc del Petòo
Sfiorata l’Alpe Campo (1648 m), solitamente circondata da un gregge di capre Orobiche, giungiamo in breve all’accogliente Rifugio Griera (1734 m) - (10,5 km – ore 1,35 – 897 metri di dislivello), dove merita una sosta ritemprante prima di continuare nella salita, mano a mano sempre più impegnativa. A tal proposito infatti, se guardiamo in direzione del versante Sud-Occidentale, scorgiamo una serie infinita di tornanti scolpiti sulla ripidissima parete. Iniziamo ora a pedalare sull’antica “Strada militare del Legnone” guadagnando quota, con non poca fatica, lungo la serpentina di strette curve costruite con muretti a secco. Grazie alla pendenza regolare ed al buon fondo, è possibile con un ottimo allenamento arrivare stando sempre in sella, ad una larga cresta in prossimità del “Matoc del Petòo”, a 2299 metri di quota. 

FotoMonte Legnone
Continuando sul versante Sud-Orientale, lungo il sentiero che diventa più stretto e che obbliga a qualche tratto con la MTB a spinta, raggiungiamo la Bocchetta alta di Legnone in località Gallerie (2395 m) - (17,3 km – ore 2,50 – 1597 metri di dislivello), punto ciclabile più alto. Lasciata la bici in corrispondenza di due gallerie, percorriamo con molta attenzione la cresta Sud-Est che sale fra le roccette, fino ad arrivare alla grande croce posta sulla cima del Monte Legnone, situata a 2609 metri d’altezza (18,0 km – ore 3,10 – 1774 metri di dislivello). 

FotoDirezione Rifugio Griera
In una giornata serena il panorama è davvero spettacolare in quanto è possibile scorgere l’alto Lago di Como, la Valsassina, gran parte dell’arco alpino, le cime della Val Masino, le Orobie Valtellinesi ed il Pizzo dei Tre Signori. Ritornati alla Bocchetta alta di Legnone saliamo sulle nostre due ruote e ripercorriamo esattamente il tragitto di salita fino al Rifugio Griera (25,3 km – ore 4,00), continuando ancora per circa 5 chilometri. In corrispondenza di un tornante sopra l’Alpe Termine abbandoniamo la stradina infilando il sentiero che si addentra in un bosco di larici: alternando tratti aperti, conduce al villaggio di Bedoledo (1216 m) - (31,5 km – ore 4,20). 

FotoBedoledo
A questo punto la discesa diventa molto tecnica ed impegnativa: è indispensabile possedere una notevole capacità e sicurezza nella guida del mezzo (alcuni tratti sono da percorrere con la MTB al fianco). Passando fra le casette del borgo la mulattiera diventa fin da subito molto ripida ed in parte a gradini, continuando a scendere fra i prati fino a toccare l’Alpe Subiale (1033 m), un villaggio caratteristico adagiato in un verde pianoro. Sempre con notevole pendenza la mulattiera selciata lascia il posto ad una lunga scalinata, ritrovandoci proprio sopra i tetti di Pagnona. Passando fra le viuzze del paese ci dirigiamo rapidamente verso la conclusione di questo “tortuoso” itinerario.

​​                                                                                        Buona pedalata e buon divertimento.

Altre informazioni

Tracciato Google Earth
Foto
Traccia GPS
Puoi scaricare la traccia in formato GPX cliccando 
qui
Altimetria
Profilo di elevazione con pendenze
Foto
Foto

Galleria fotografica del percorso

Il video del percorso

Il giudizio dei bikers

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