Caratteristiche
- LUOGO PARTENZA: Piateda - Valtellina (SO)
- LUOGO ARRIVO: Piateda - Valtellina (SO)
- TEMPO DI PERCORRENZA: ore 4,05 effettive
- LUNGHEZZA PERCORSO: 49,0 km
- DISLIVELLO: fino al Lago di Scais 1388 m - in Val Vedello 1621 m
- GRADO DI DIFFICOLTA’: IMPEGNATIVO
- CICLABILITA’: da Piateda al Lago di Scais e ritorno 100 % - dal Lago di Scais alla Valle di Vedello 30% - dalla Valle di Vedello al Lago di Scais 95%
- STAGIONI CONSIGLIATE: tarda primavera - estate - autunno
- RIFUGI D’APPOGGIO: nessuno
- ACQUA LUNGO IL PERCORSO: fontane a Dosso Piano - Previsdomini - San Bartolomeo - Agneda
- CARTINE: KOMPASS N° 93 / Bernina - Valmalenco - Sondrio
- PERCORSI ALTERNATIVI: 1° giunti a Vedello è possibile seguire direttamente la decauville senza arrivare al Lago di Scais - 2° giunti al Lago di Scais è possibile evitare di salire in Val Vedello (in questo caso la ciclabilità è del 100%)
- PERCORSO PUBBLICATO IL: 10.06.2026
- NOTE: consigliata una MTB full - INDISPENSABILE LA TRACCIA GPS E UNA TORCIA
Parcheggio consigliato
Descrizione
Località San Bartolomeo
Escursione meravigliosa e particolare disegnata sul versante sud della media Valtellina, nel Parco delle Orobie Valtellinesi. Partendo dalle sponde del Fiume Adda l’itinerario sale incuneandosi nella profonda Val Venina per poi percorrere la parte iniziale della Val Caronno, caratterizzata dalla presenza del Lago di Scais, culminando in seguito nella Val Vedello in un ambiente solitario, aspro e suggestivo. Nella valle sono ancora visibili tracce delle miniere legate ad un giacimento di uranio scoperto negli anni ’70 considerato il più grande d’Italia ma, dopo alcuni anni, il progetto venne abbandonato. Il punto culminante della gita lo vivremo durante il rientro quando percorreremo la caratteristica DECAUVILLE (linea ferroviaria a scartamento ridotto utilizzata per la costruzione e la manutenzione dei numerosi impianti idroelettrici della zona): una stradina perfettamente in piano per ben 11 chilometri che collega con un lunghissimo traverso la località Vedello a quella di Briotti passando fra numerose gallerie scavate nella roccia e su ponticelli in ferro, rendendo questa gita un’esperienza speciale.
Vista dal Lago di Scais
Dopo aver trovato un pratico parcheggio a Piateda (297 m), in Via Stazione, cominciamo a pedalare lungo la ciclabile che segue il "Sentiero Valtellina" ed in breve raggiungiamo un incrocio dove ci indirizziamo verso Piateda Alta, dove inizia la salita vera e propria. Superati alcuni tornanti, passiamo da Previsdomini ed arriviamo al bivio che si trova poco prima di Monno, dove giriamo a destra in direzione della Centrale di Vedello; sempre su pendenze moderate, proseguiamo lungo un traversone che taglia il ripido versante della stretta e profonda Val Venina, sfioriamo la piccola chiesa dedicata a San Bartolomeo, situata vicino all’omonimo borgo, arrivando rapidamente alla storica Centrale idroelettrica di Vedello (1020 m) – (12,2 km – ore 1,15 – 748 metri di dislivello).
Lago di Scais
A questo punto la salita diventa impegnativa ma, grazie al fondo che alterna l’asfalto al cemento, siamo in grado di arrivare senza grosse difficoltà alla bella frazione di Agneda (1225 m), dove proprio di fronte alla chiesetta troviamo una fontana. Lasciate alle spalle le caratteristiche case in sasso, il panorama si allarga: proseguiamo lungo la sterrata che corre sul rilassante pianoro a fianco del Torrente Caronno ma, ben presto, la situazione cambia: improvvisamente ci troviamo ad affrontare il tratto più faticoso ed impegnativo della gita. Per superare il “gradone” che ci porterà al Lago di Scais, dobbiamo “arrampicarci” lungo i numerosi e stretti tornanti cementati che salgono nella vegetazione, con inclinazioni che arrivano a toccare anche il 22%. Lo sforzo termina appena vediamo sulla sinistra la grande diga situata a 1506 metri di quota (17,00 km – ore 1,55 – 1219 metri di dislivello) ed il Lago di Scais, ormai semi nascosto tra gli alberi.
Val Vedello
Con uno scenario di cime che sfiorano i 3000 metri, proseguiamo in falsopiano sopra il bacino fin dove la sterrata lascia il posto a quanto rimane della strada di accesso alle ex miniere di uranio. Fino a questo punto la ciclabilità è del 100% tuttavia si può decidere di esplorare la selvaggia Val Vedello, consapevoli però che la forte pendenza ed il fondo molto sassoso obbligano in diversi tratti con la MTB a spinta. Superiamo la Baita Cornascio e continuiamo lungo alcuni tornanti fino ad arrivare all’attraversamento del Torrente Vedello, dove decidiamo di fermarci a 1774 metri (dal Lago di Scais in circa 25 minuti) - (19,5 km – ore 2,25 – 1486 metri di dislivello).
Decauville Vedello
In questo paradiso orobico, dove la maestosa vetta del Pizzo del Salto con la sua imponente parete nord-ovest chiude e domina la vallata alpina, è possibile proseguire a piedi fino a circa 2000 metri per vedere le tracce della vecchia miniera di uranio. A questo punto iniziamo la discesa, fino alla centrale di Vedello, ripercorrendo perfettamente la traccia di salita imboccando a quel punto, sulla destra, la DECAUVILLE anche se non viene segnalata (26,9 km – ore 3,05). Il lunghissimo traverso pianeggiante, che corre a metà montagna a circa 1000 metri d’altezza, è suddiviso in due parti distinte:
Decauville Vedello
la prima è la più adrenalinica perché si sviluppa in zone selvagge, attraversando innumerevoli gallerie anche buie (indispensabile una torcia) e con il pietrisco come fondo che rende difficoltosa la pedalata e l’equilibrio (si raccomanda attenzione e prudenza nel percorrere questo tratto in tutta sicurezza). Giunti al Bacino del Gaggio un breve strappo in salita ci collega al secondo tratto della decauville: questa, larga e scorrevole, ci conduce velocemente alla frazione Briotti (37,0 km – ore 3,35 – 1620 metri di dislivello) dove proseguiamo diritti ancora per 600 metri, per poi curvare improvvisamente a sinistra verso località Famlonga, dove incontriamo l’asfalto che ci accompagnerà fino al punto di partenza. La lunga discesa, passando dalle frazioni Tripolo, Sazzo e Carolo riconduce sulle rive dell’Adda, chiudendo con gli ultimi colpi di pedale questo percorso unico nel suo genere.
Buona pedalata e buon divertimento.
Buona pedalata e buon divertimento.
Altre informazioni
Tracciato Google Earth
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Altimetria
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Profilo di elevazione con pendenze
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Galleria fotografica del percorso
Il video del percorso
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