Caratteristiche
- LUOGO PARTENZA: dal bivio SP 120-153 - Val Divedro (Verbano - Cusio - Ossola)
- LUOGO ARRIVO: al bivio SP 120-153 - Val Divedro (Verbano - Cusio - Ossola)
- TEMPO DI PERCORRENZA: ore 5,05 effettive
- LUNGHEZZA PERCORSO: 35,9 km
- DISLIVELLO: 1443 m
- GRADO DI DIFFICOLTA’: MOLTO IMPEGNATIVO
- CICLABILITA’: da Ponte Campo alla Cappelletta del Groppallo 30% - dal km 15,9 al Rifugio Città di Arona 90% - variante Laghi delle Streghe e delle Fate 20% - nel restante percorso 100%
- STAGIONI CONSIGLIATE: estate - autunno
- RIFUGI D’APPOGGIO: Rifugio CAI "Città di Arona" - diversi alberghi e ristoranti all'Alpe Veglia
- ACQUA LUNGO IL PERCORSO: fontane a Trasquera - all'Alpe Veglia: a La Balma, nei pressi della loc. Cornù e Ufficio Info "La Porteia"
- PERCORSI ALTERNATIVI: poco oltre "La Balma" è possibile evitare di arrivare fino a Plan Du Scricc, dirigendosi direttamente verso il Rifugio Città di Arona - Dalla località "Ponte" è possibile evitare il giro poco ciclabile (20%) che passa dai Laghi delle Streghe e delle Fate e arriva ad Aione, dirigendosi direttamente verso Aione
- PERCORSO PUBBLICATO IL: 10.07.2026
- NOTE: INDISPENSABILE una MTB FULL e la TRACCIA GPS
Parcheggio consigliato
Descrizione
Direzione Cappella del Groppallo
La Val Divedro è una delle sette valli laterali della Val d’Ossola ed è situata a nord di Domodossola, tra le Alpi Pennine e quelle Lepontine; è collegata con la Svizzera attraverso lo storico traforo ferroviario e tramite il Passo del Sempione che, in auto, permette di arrivare nel Canton Vallese. La pedalata è tracciata all’interno del “Parco Naturale dell’Alpe Veglia”, in un ambiente incantato: l’ampia conca, caratterizzata da prati e larici, è punteggiata di antiche baite di pietra e legno ed è circondata da fantastiche montagne superiori ai 3000 metri di quota, dominata dall’imponente Monte Leone (3553 m).
Località "La Balma"
Giunti a Varzo proseguiamo con l’auto in direzione di San Domenico: per praticità logistica parcheggiamo nel piccolo piazzale sterrato che si trova a sinistra, poco prima della Diga di Gebbo, a pochi metri dal bivio fra le SP 120 e 153. Seguendo le indicazioni per Trasquera attraversiamo il ponte sul torrente Cairasca e, con dolci pendenze, siamo al piccolo paese alpestre (1090 m). Tenendo verso Fraccia un tratto di salita porta nei pressi della “Locanda della Pineta” e, successivamente, una breve discesa conduce all’Alpe Fraccia (1240 m), punto in cui termina l’asfalto. Un fantastico e divertente single track corre in falsopiano nella vegetazione, compiendo un interminabile traversone ai piedi del Monte Teggiolo, sulla destra orografica del torrente Cairasca, obbligandoci solamente in pochissime occasioni a qualche passo.
Direzione Alpe Stalaregno - Vista su Monte Leone
Quando il sentiero si allarga seguiamo le indicazioni verso Alpe Veglia: da qui una lunghissima stradina, completamente pianeggiante con un impegnativo tratto intermedio in salita da effettuare con la MTB a fianco, conduce a Ponte Campo (1319 m) - (12,4 km – ore 1,25 – 495 m di dislivello) nei pressi del grande parcheggio. Sulla sinistra ha inizio la gippabile F10 che fin da subito sale rapidamente nel rado bosco di larici e, dopo essere usciti allo scoperto, si raggiunge la sbarra che limita l’accesso ai soli mezzi autorizzati. Con il panorama che si apre sulla verdeggiante Val Divedro, alternando tratti con il fondo lastricato, a cementato o sterrato, ci troviamo ad affrontare pendenze micidiali che arrivano al 27%, obbligandoci spesso con la bici a spinta. Una serie di secchi tornanti portano ad affacciarci sulla profonda vallata sottostante del torrente Cairasca, per poi compiere una diagonale sul ripido versante del Pizzo Foralo, giungendo finalmente alla Cappella del Groppallo (1723 m) - (15,0 km – ore 1,55 – 891 m di dislivello).
Direzione Alpe Stalaregno
Lasciata alle spalle la parte più impegnativa, proseguiamo in falsopiano fino ad un bivio dove svoltiamo a destra in discesa: un breve tratto di sentiero, attraverso un caratteristico ponte di legno, conduce alla stupenda e grandiosa forra scavata dal torrente che scorre un centinaio di metri più in basso. Giunti nuovamente su una sterrata ci troviamo all’ingresso della Piana del Veglia; all’incrocio andiamo a destra ed in salita arriviamo all’incantevole pugno di piccole case in pietra che costituiscono il borgo di “La Balma” (1780 m) - (fontana): un luogo a dir poco fiabesco, circondato da un anfiteatro di severe montagne, dominato dal Monte Leone, poderosa vetta che rappresenta il punto culminante delle Alpi Lepontine. Proseguiamo lungo la forestale che si inerpica con pendenze notevoli dove la pedalata è resa ancora più faticosa dal fondo sconnesso.
Pian du Scricc
Arrivati all’Alpe Stalaregno (1975 m), punto più alto della gita, scendiamo lungo un breve sentiero che richiede alcuni passaggi con la bici a mano, giungendo così all’alpe situata sul Pian du Scricc (19,7 km – ore 2,35 – 1181 m di dislivello). Compiendo una sorta di anello, tramite la stradina, attraversiamo il pianoro andando poi a riprendere un tratto fatto precedentemente in salita; scendiamo dunque fino ad un bivio dove infiliamo un sentiero che in breve conduce all’accogliente Rifugio Città di Arona (1770 m). Ci abbassiamo sulla sottostante sterrata e curviamo a destra, passiamo nei pressi delle località Cornù (fontana) ed Isola ma, poco prima delle case di Ponte, possiamo decidere se proseguire velocemente fin sotto Aione oppure aggiungere una variante poco ciclabile ma che permette di visitare i Laghi delle Streghe e delle Fate, due minuscoli gioielli racchiusi tra i monti del parco naturale.
Lago delle Streghe
Per raggiungere i due piccoli specchi d’acqua, appena dopo il ponticello, seguiamo il sentiero che sale a fianco della Chiesa Sacro Cuore: avvicendando brevi tratti in sella al restante itinerario con la bici a spinta, sfioriamo prima il Lago delle Fate che troviamo semi asciutto e poco dopo quello delle Streghe (1840 m) - (24,0 km – ore 3,20 – 1310 m di dislivello), per poi dirigerci verso Aione. A questo punto, senza possibilità di errore, continuiamo sulla strada bianca andando ad incrociare l’itinerario di salita; passiamo dalla Cappella del Groppallo e, dopo alcuni tornanti, decidiamo di evitare la strada puntando direttamente su Ponte Campo (28,9 km – ore 4,10) - (la variante è facoltativa: perde quota lungo un sentiero estremamente tecnico ed impegnativo, dove sono indispensabili eccellenti capacità di guida). Ripreso l’asfalto ci attende un ultimo fastidioso strappo in salita di circa 100 metri di dislivello che arriva al centro turistico di San Domenico (1420 m) e, successivamente, una veloce discesa chiude la magnifica escursione in quest’area naturale nel nord della Val d’Ossola, al confine con la Svizzera.
Buona pedalata e buon divertimento.
Buona pedalata e buon divertimento.
Altre informazioni
Tracciato Google Earth
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Altimetria
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Profilo di elevazione con pendenze
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Galleria fotografica del percorso
Il video del percorso
Il giudizio dei bikers
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