Caratteristiche
- LUOGO PARTENZA: Goglio - Val d'Ossola (Verbano - Cusio - Ossola)
- LUOGO ARRIVO: Goglio - Val d'Ossola (Verbano - Cusio - Ossola)
- TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,35 effettive
- LUNGHEZZA PERCORSO: 29,4 km
- DISLIVELLO: 1391 m
- GRADO DI DIFFICOLTA’: IMPEGNATIVO
- CICLABILITA’: da Crampiolo all'Alpe Devero 90% - nel restante percorso 100%
- STAGIONI CONSIGLIATE: estate - autunno
- RIFUGI D’APPOGGIO: passaggio all'Alpe Devero e Crampiolo - Rifugio Caglioni
- ACQUA LUNGO IL PERCORSO: fontane all'Alpe Devero
- CARTINE: KOMPASS N° 89 / Parco Naturale Alpe Veglia e Alpe Devero - Valle Antigorio - Val Formazza
- PERCORSI ALTERNATIVI: è possibile salire in auto fino al parcheggio che si trova all'uscita del primo tunnel, evitando così 350 metri di dislivello
- PERCORSO PUBBLICATO IL: 26.06.2026
- NOTE: INDISPENSABILE una MTB full e la TRACCIA GPS - CONSIGLIATE le luci anteriori e posteriori
Parcheggio consigliato
Descrizione
Alpe Devero
Splendida gita in un angolo imperdibile delle Alpi Lepontine, all’interno del Parco Naturale dell’Alpe Veglia e Devero, dove il Piemonte profuma di Svizzera.
La Valle Devero, “affluente” della Valle Antigorio, nella sua parte superiore si apre nella “Piana del Devero”, un’ampia conca pianeggiante che ospita l’alpe omonima: circondata da cime imponenti, fitte macchie di conifere ed ampi pascoli è un piccolo gioiello di rara bellezza. Questa pedalata ad ampio respiro, nella parte più in quota, ci porterà sul “Sentiero del Grande Est”: tracciato lungo un altopiano costellato di laghetti e torbiere, fra straordinari contrasti cromatici, in una zona di grande bellezza paesaggistica. Questa balconata è detta anche la “Via del Formaggio”, dato che il tragitto attraversa alcuni degli alpeggi famosi per la produzione del celebre formaggio Bettelmatt. La discesa ci riserva ancora una chicca: dall’Alpe Devero, per ritornare a Goglio, percorreremo un tratto dell’antica Via dell’Arbola con il selciato d’altri tempi in pietra che scende tramite ripidi tornanti attraverso uno scosceso costone in roccia, apparentemente insuperabile.
La Valle Devero, “affluente” della Valle Antigorio, nella sua parte superiore si apre nella “Piana del Devero”, un’ampia conca pianeggiante che ospita l’alpe omonima: circondata da cime imponenti, fitte macchie di conifere ed ampi pascoli è un piccolo gioiello di rara bellezza. Questa pedalata ad ampio respiro, nella parte più in quota, ci porterà sul “Sentiero del Grande Est”: tracciato lungo un altopiano costellato di laghetti e torbiere, fra straordinari contrasti cromatici, in una zona di grande bellezza paesaggistica. Questa balconata è detta anche la “Via del Formaggio”, dato che il tragitto attraversa alcuni degli alpeggi famosi per la produzione del celebre formaggio Bettelmatt. La discesa ci riserva ancora una chicca: dall’Alpe Devero, per ritornare a Goglio, percorreremo un tratto dell’antica Via dell’Arbola con il selciato d’altri tempi in pietra che scende tramite ripidi tornanti attraverso uno scosceso costone in roccia, apparentemente insuperabile.
Direzione Crampiolo
Lasciata l’auto a Goglio (1100 m), vicino alla centrale idroelettrica, partiamo subito in salita lungo una strada tortuosa che si inerpica nella valle molto selvaggia e quasi inospitale. Superate due gallerie poco illuminate raggiungiamo l’Alpe Devero (1634 m) - (6,0 km – ore 0,55 - 540 metri di dislivello), caratteristico paese di montagna con le sue tradizionali case in pietra dove proseguiamo a sinistra lungo la pianeggiante stradina sterrata, a fianco del Rio Buscagna. Passando fra piccoli borghi e chalet con i balconi fioriti, con molta calma, ci gustiamo la bellezza di questo luogo, andando a compiere un breve anello sulla piana. Poco dopo essere passati sotto il Rifugio Castiglioni, su fondo che alterna sterrato a lastricato, iniziamo a salire in direzione Campriolo (1767 m) - (10,3 km – ore 1,20 - 709 metri di dislivello), un borgo antico che sembra uscito da un libro di fiabe.
Vista su Lago di Devero
Lasciate le sponde del torrente Devero si inizia a fare sul serio: la stradina si arrampica nel rado bosco di larici, con pendenze che toccano il 23%, costringendoci a qualche tratto con la MTB a spinta finché non abbiamo superato una sorta di gradone. Ora la carrareccia con una successione di saliscendi passa sopra il lungo Lago di Devero che, con la sua forma articolata, è uno dei più grandi dell’Ossola. Raggiunta la parte più a nord del lago, proseguiamo sempre tramite ripidi strappi con il fondo sassoso che rendono faticosa la progressione, superiamo l’Alpe Pianboglio (1984 m) e ci addentriamo in una splendida vallata in pieno stile svizzero, con il maestoso profilo della Punta d’Arbola che si staglia davanti a noi.
Direzione Alpe Forno Inferiore
Superato il pianoro occupato dal Lago Pianboglio, affrontiamo con la bici al fianco i micidiali stretti tornanti che, con il fondo molto smosso e pendenze anche al 26%, consentono di raggiungere l’Alpe Forno Inferiore a 2222 metri di quota (16,2 km – ore 2,20 - 1222 metri di dislivello). Lasciata alle spalle la parte più faticosa, ci apprestiamo ad affrontare un’entusiasmante traversata denominata “Il Grande Est”: il single track corre per circa 6 km lungo vaste praterie poste ad una quota variabile tra i 2000 ed i 2200 metri. Passiamo in falsopiano a fianco di uno specchio d’acqua e poi, in leggera salita, aggiriamo i minuscoli Laghetti della Satta, arrivando in breve al punto più alto della gita. Nella prima parte della discesa possiamo ammirare, in tutta la sua bellezza, il sottostante lago di Devero.
"Sentiero del Grande Est" vista verso Punta d'Arbola
Passati dall’Alpe la Satta (2193 m) ci incanaliamo nello stretto imbuto dove scorre il Rio della Satta: l’unico e breve tratto tecnico di tutto il giro che, con grandi salti rocciosi da affrontare con cautela, porta ad aggirare la costa della montagna. Un sentiero veloce, conduce ad un ponticello di legno che scavalca un torrente nei pressi dell’Alpe della Valle (2048 m) da dove spingiamo la MTB in salita per 5 minuti, proseguendo poi in modo continuo fino ad un pianoro che ospita la Corte Corbenas (2007 m) - (21,3 km – ore 2,35 - 1312 metri di dislivello). Superato un altro breve tratto accompagnando la bici per circa 5 minuti, ci portiamo su un dosso ed, in breve, siamo all’Alpe Sangiatto (2010 m) situata fra due laghetti. A questo punto perdiamo rapidamente quota, lungo la ripida sterrata di servizio all’alpeggio: giunti vicino alla Corte d’Arduì infiliamo a sinistra il bel sentiero che, costeggiando le rive del torrente Devero, conduce velocemente fra le case dell’Alpe Devero (1634 m) - (25,9 km – ore 3,20 - 1378 metri di dislivello).
"Sentiero del Grande Est"
Scendiamo lungo l’asfalto per circa 300 metri, per poi imboccare a destra la stradina sterrata che, con lieve pendenza, porta in località Forcola. L’ultima parte dell’itinerario ci regala ancora emozioni: percorriamo ora un tratto della “Via Arbola” un’antica strada che, attraverso la Bocchetta d’Arbola (2049 m), metteva in collegamento il fondovalle ossolano alla Svizzera. All’inizio affrontiamo una ripidissima e stretta serpentina poi, in modo più lineare, scendiamo rapidamente prestando attenzione al fondo che potrebbe essere scivoloso; gli ultimi metri di acciottolato conducono vicino al punto di partenza, andando così a chiudere questo incredibile giro, ricco di panorami mozzafiato ed ambienti naturali di grande bellezza.
Buona pedalata e buon divertimento.
Buona pedalata e buon divertimento.
Altre informazioni
Tracciato Google Earth
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Altimetria
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Profilo di elevazione con pendenze
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Galleria fotografica del percorso
Il video del percorso
Il giudizio dei bikers
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