Caratteristiche
- LUOGO PARTENZA: Piazzatorre (BG)
- LUOGO ARRIVO: Piazzatorre (BG)
- TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,00 effettive
- LUNGHEZZA PERCORSO: km. 16,9
- DISLIVELLO: mt. 1157
- GRADO DI DIFFICOLTA’: IMPEGNATIVO per la pendenza media (15%) da Piazzatorre al Rifugio Gremei e per i sentieri in discesa che riservano difficoltà tecniche
- CICLABILITA’: 99%
- STAGIONI CONSIGLIATE: tarda primavera - estate - autunno
- RIFUGI D’APPOGGIO: Rifugio Gremei
- ACQUA LUNGO IL PERCORSO: Piazzatorre e Piazzolo
- CARTINE: KOMPASS N° 104 - Foppolo / Valle Seriana
- PERCORSI ALTERNATIVI: dal Roccolo Rho è possibile imboccare direttamente la sterrata e percorrerla fino al Roccolo di Calche, per evitare un tratto di sentiero difficoltoso. Da Piazzolo si può rientrare al punto di partenza percorrendo la strada provinciale fino a Piazzatorre.
- PERCORSO REVISIONATO IL: 15.06.2025
- NOTE: indispensabile una full - utile la traccia GPS
Parcheggio consigliato
Descrizione
Casera Torcola Vaga
Itinerario avvincente e divertente disegnato fra pinete secolari: esso si sviluppa, quasi interamente, lungo sterrate e sentieri che presentano anche difficoltà tecniche. Punto dolente del percorso è la faticosa salita che, dalla Località Piazzo, porta al Rifugio Gremei: superata però la scalata ci ritroviamo a pedalate nella parte alta dell’itinerario, fra ampi pascoli e malghe, circondati da fantastici panorami. La partenza avviene dal centro di Piazzatorre, nel grande parcheggio sotto l’edificio del Comune, a fianco dell’anfiteatro (mt. 868) e subito, tramite pendenze sostenute, percorriamo sulla destra Via S. Lucia a circa 150 metri dal successivo Viale dei Tigli, dove svoltiamo a sinistra giungendo in Via Coren. Allo stop, girando a destra in salita, ci ritroviamo in breve al centro sportivo in prossimità del quale sfioriamo la “Baita del Cacciatore” e infiliamo l’acciottolata delimitata da una palizzata di legno e da una recinzione, dove dimorano alcuni maestosi esemplari di cervo.
Rifugio Gremei
Al termine del sentiero attraversiamo l’asfalto ed entriamo nel piccolo parco giochi, rimontando lungo il “Parco Avventura” (attenzione ai cavi metallici), fino ad imboccare la strada superiore. Ci dirigiamo a destra in salita verso Via Monte Secco ma, prima della curva, giriamo a sinistra in Via Canal Grande, in modo pianeggiante. Ignorando le viuzze secondarie, sopra ad alcune case con i balconi di legno, al termine dell'asfalto saliamo lungo il sentiero che parte a destra nella vegetazione, raggiungendo velocemente un grande piazzale sterrato. Teniamo ora a destra e poi subito a sinistra, lungo la strada asfaltata che attraversa località Piazzo a mt. 1102 di quota (km. 2,7 – ore 0,30); a destra della pista di pattinaggio imbocchiamo la stradina cementata (fontana) che porta in breve tempo ad un bivio.
Monte Torcola
Giriamo a sinistra imboccando una serie di stretti e ripidissimi tornantini che, a causa dell’eccessiva pendenza, mettono a dura prova le doti di scalatore dei bikers. Superati i quattordici faticosi tornanti il terreno spiana ed il fondo diventa sterrato, permettendoci di riprendere fiato nel tratto che conduce nella Valle Gremanzo. Riprendiamo a salire mediante alcune impegnative curve bitumate, seguendo la stradina tracciata nella bella pineta; in seguito, un andamento più regolare e scorrevole, ci permette di stare sempre in sella. Sbuchiamo nel pascolo e raggiungiamo la Casera Torcola Vaga da dove, passando sotto la stazione d’arrivo della seggiovia che sale da Piazzatorre, siamo in breve sul piazzale antistante al Rifugio Gremei, posto su un belvedere a 1555 metri di quota (km. 5,5 – ore 1,20 – mt. 687 di dislivello).
Monte Torcola
Seguiamo il percorso della pista da sci “panoramica”, lungo la quale il terreno si presenta meno scorrevole, ma che ci permette comunque di pedalare fino ad un tornante, anche grazie al tratto più pendente cementato. Abbandoniamo la larga pista imboccando il tratturo che sfiora un capanno da caccia, dopo il quale una salita poco impegnativa, passa sotto le funi della vecchia seggiovia che porta al rifugio situato sulla cima del Monte Torcola (mt. 1789). Vale sicuramente la pena “parcheggiare” la propria bicicletta per raggiungere a piedi, in pochi minuti, il Rifugio Torcole 2000 (chiuso) dal quale si gode un’ottima vista panoramica a 360°: Prealpi Orobie, alta Val Brembana e Alpi. Giunti ad una sorta di colle rimontiamo l’ultimo e breve strappo puntando verso la stazione d’arrivo della seggiovia biposto e, finalmente, possiamo riprendere fiato per affrontare l’entusiasmante discesa (km. 7,2 – ore 1,45 – mt. 867 di dislivello).
Direzione Roccolo Rho
Iniziamo a perdere quota percorrendo il tracciato nel prato, passando a fianco prima ad una casetta bianca e, poco dopo, ad un’altra verde; continuiamo a seguire la dorsale che termina ad una pozza per l’abbeveramento del bestiame, vicino al Roccolo Rho. Proseguiamo per poco nel pascolo a destra in discesa, imboccando poi il sentiero marcato CAI n° 119 – Valnegra che si infila nella pineta, fino ad incontrare in breve, una stradina che tramite un tornante, conduce velocemente alla stazione di partenza della seggiovia. Passiamo di fronte alla sottostante chiesetta, continuando sul sentiero marcato CAI n° 119 che affianca per poco, i pali gialli della vecchia cabinovia, fino ad infilarsi nel fresco bosco di conifere. Il pezzo iniziale presenta qualche ostacolo: il tracciato è molto scavato con parecchie radici esposte ma poi, oltre una zona sempre umida con acqua, diventa più scorrevole. Improvvisamente il sentiero si interrompe, trovandoci proprio sotto alla nuova strada "agro-silvo-pastorale", realizzata fra il 2019/2020 che, da Moio Dè Calvi porta al Monte Toracchio.
Direzione Roccolo Rho
Rimontiamo per pochi metri la scarpata, per poi seguire in discesa la veloce sterrata; siccome la strada ricalca praticamente il vecchio itinerario, la traccia GPS si discosta di poco da quella reale. Più avanti arrivando a Prato Landino, usciamo in una macchia erbosa dominata da un capanno da caccia; rientriamo brevemente nella pineta per poi sbucare nuovamente a Prato Gervasio, nelle vicinanze di una baita solitaria. E' necessario prestare molta attenzione ad un piazzaletto, situato vicino ad una casetta, in località Roccolo di Calche, (km. 10,5 - ore 2,10) nell'infilare il primo sentiero CAI n° 122 a destra. Senza problemi di orientamento, perdiamo quota sul tracciato assai scassato e rovinato dal passaggio di moto da enduro, che hanno creato profondi solchi ed il fondo sconnesso... è perciò consigliato a bikers in possesso di un'ottima capacità e sicurezza nella conduzione del mezzo. Dopo una serie di ampie curve, dove la pineta si apre, vediamo sul fondovalle Piazzolo, nostro punto di passaggio.
Roccolo Rho
Affrontiamo una serie di stretti tornantini a fianco di un canalone, attraversiamo un ruscello, sfioriamo una vasca in cemento e una piccola piazzola picnic e improvvisamente, giungiamo sull’asfalto (fontana) che seguiamo in piano, ritrovandoci presto nel caratteristico centro di Piazzolo (mt. 702) - (km. 12,6 – ore 2,30). Prima di un piccolo arco giriamo a destra in “Via Cari a Tutti” da dove ha inizio una serie di ripide rampe che, passando per Costa Sant ‘Antonio, porta all’inizio della strada sterrata (sbarra in metallo). Nella prima parte procediamo con pendenza moderata e, raggiungendo un rado bosco, saliamo lungo alcuni tornanti che risultano impegnativi anche a causa del fondo ghiaioso, ma comunque sempre pedalabile.
Direzione Forcella
La salita termina su una larga sella in Loc. Forcella a mt. 1006 (km. 15 - ore 3,10 - mt. 1132 di dislivello) dove notiamo sulla sinistra due casette e, proprio sotto l’indicazione in legno a filo fra prato e bosco, continua una stradina bianca realizzata nel 2013. Ci inoltriamo nella selva sfiorando una baita diroccata e, dopo alcuni saliscendi, il percorso si trasforma in sentiero: scavalchiamo due piccoli torrenti e pedaliamo lungo un tratto pianeggiante che permette di “apprezzare” la bellissima pineta. Iniziamo la bella discesa riqualificata recentemente finchè, al primo tornante, ignoriamo il sentiero a destra rimanendo sulla mulattiera principale fino alla Sorgente S. Lucia (fontana). Continuiamo a scendere incrociando un largo tratturo che seguiamo sulla sinistra e, superando due ponticelli in legno, arriviamo velocemente alla vecchia stazione di partenza della bidonvia per Monte Torcola. Infine passiamo a fianco del Bar Lorien, ritrovandoci sul piazzale di partenza.
Buona pedalata e buon divertimento.
Buona pedalata e buon divertimento.
Altre informazioni
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Tracciato Google Earth
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Traccia GPS
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Altimetria
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Profilo di elevazione con pendenze
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Galleria fotografica del percorso
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Il video del percorso
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