Caratteristiche
- LUOGO PARTENZA: Sottochiesa / Val Taleggio ( BG )
- LUOGO ARRIVO: Sottochiesa / Val Taleggio ( BG )
- TEMPO DI PERCORRENZA: ore 4,50 effettive
- LUNGHEZZA PERCORSO: 40 km
- DISLIVELLO: 1355 m
- GRADO DI DIFFICOLTA’: IMPEGNATIVO per la lunghezza e per il tratto tecnico dal Rifugio Cazzaniga al Passo di Baciamorti.
- CICLABILITA’: dal Rifugio Cazzaniga al Passo di Baciamorti 95% - nel restante percorso 100 %
- STAGIONI CONSIGLIATE: tarda primavera - estate - autunno
- RIFUGI D’APPOGGIO: Rif. Nicola (tel. 0341-997939) e Rif. Cazzaniga (tel. 0341-997839) ai Piani d’Artavaggio
- ACQUA LUNGO IL PERCORSO: fontane occasionali e nei paesi attraversati
- CARTINE: KOMPASS N° 105 – Lecco / Valle Brembana
- PERCORSI ALTERNATIVI: giunti alla Bocchetta Regadur imboccare il sentiero con segnavia CAI n° 120 fino all'ex Rif. C. Battisti
(Piani Alben) e proseguire lungo la cementata che conduce al collegamento con il sentiero marcato CAI n° 153 in direzione Capo
Foppa e quindi Pizzino. (Per i cicloalpinisti, è possibile lasciare la MTB nei pressi del Rif. Cazzaniga e salire sulla Cima di Piazzo
2057 metri o sul Monte Sodatura 2010 metri). Una volta giunti alla Baita Cabretondo, la proposta allettante è di portare la MTB fino in vetta al Pizzo di Baciamorti, per poi percorrere in discesa l'impegnativa cresta fino al Passo di Baciamorti. - PERCORSO REVISIONATO IL: 09.07.2025
- NOTE: Consigliata una MTB full - Utile la traccia GPS
CLICCA QUI per vedere la: "Variante al Pizzo Baciamorti"
Parcheggio consigliato
Descrizione
Piani d'Artavaggio
L'itinerario viene descritto con partenza ed arrivo da Sottochiesa, ma sarebbe sicuramente più interessante e gratificante partire da San Giovanni Bianco. A San Giovanni Bianco (401 m), imbocchiamo per 500 metri la Val Taleggio e parcheggiamo l'auto nei pressi di un ex stabilimento; montiamo in sella, risalendo la bella e particolare valle, passando per lo spettacolare "orrido", per poi arrivare a Sottochiesa. Oppure: all'inizio del paese di Sottochiesa, (758 m) parcheggiamo nell'ampio piazzale prima del distributore di benzina e facciamo il pieno d'acqua alla vicina fontana. Iniziamo a pedalare in direzione Olda, (acqua) e proseguiamo fino al bivio dove giriamo a destra, verso Vedeseta, (acqua); continuando su pendenze più sostenute, superiamo Avolasio, (6,9 km - ore 0,35) per arrivare al Culmine San Pietro situato a 1260 m (13,3 km - ore 1,15 - 581 m di dislivello), passo che collega la Val Taleggio con la Valsassina (200 metri a destra acqua).
Direzione Rifugio Nicola
Scendiamo per 1,2 chilometri verso la Valsassina dove, sulla destra, vicino ad una piccola stazione metereologica, si stacca una stradina sterrata molto bella e chiusa al traffico da una sbarra metallica. Ci si addentra con il fondo sempre pedalabile in un folto bosco, guadagnando quota con pendenza regolare, grazie anche ad alcuni tornati, alcuni dei quali in cemento, alternati a lunghi traversi. Usciamo dalla vegetazione e giungiamo su un pianoro chiamato Piani d'Artavaggio: il panorama si apre e, in lontananza, scorgiamo la sagoma luccicante del Rifugio Nicola; (per raggiungerlo è doveroso recuperare energia prima di affrontare l'ultimo tratto). Arrivati ad un incrocio, nei pressi di una grande pozza, andiamo a destra, passando davanti all'Albergo Sciatori dove ha inizio una salita a tornanti, con fondo sconnesso molto impegnativo, che mette a dura prova le doti di scalatore dei bikers.
Direzione Rifugio Cazzaniga
Passiamo sulla sinistra del Rifugio Nicola e pedaliamo lungo un tratturo che porta al Rifugio Cazzaniga situato a 1889 metri di quota, dove si può godere un meritato riposo (da Sottochiesa: 25,4 km - ore 2,55 - 1258 m di dislivello in salita). Chi avesse ancora forza nelle gambe e volesse completare la gita con una cima, può lasciare la MTB nei pressi del Rifugio e salire la Cima di Piazzo 2057 metri (in circa 45 minuti) o il Monte Sodadura 2010 metri (in circa 30 minuti), per ammirare un bellissimo panorama sulle Orobie. Lasciato il Rifugio Cazzaniga ripercorriamo il tratturo per circa 200 metri, dove giriamo a sinistra imboccando il sentiero CAI n° 101; passiamo sopra il Rifugio Nicola e tagliamo in diagonale la base del Monte Sodatura, dirigendoci in direzione Bocchetta di Regadur (1853 m), prestando la dovuta attenzione.
Direzione Bocchetta Regadur
Seguendo il pedalabile e divertente sentiero, arriviamo alla Bocchetta di Regadur, (per accorciare il percorso "vedi note nella scheda iniziale") e, con brevissimi tratti non ciclabili, giungiamo ad un bel pianoro con una pozza, dove è situata la Baita Cabretondo a 1869 metri di quota (28,5 km - ore 3,30 - 1334 m di dislivello). A questo punto la proposta allettante è di portare la MTB fino in vetta al Pizzo di Baciamorti (in circa 25 minuti), per poi percorrere in discesa l'impegnativa cresta fino al Passo di Baciamorti, rientrando successivamente sulla traccia GPS del percorso; un’estrema capacità e sicurezza nella conduzione della MTB sono indispensabili sin dai primi metri, perché il sentiero è molto ripido, relativamente stretto e presenta numerosi ostacoli rocciosi.
CLICCA QUI per vedere la: "Variante al Pizzo Baciamorti"
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Baita Rudera
Grazie ai recenti lavori di recupero che hanno interessato tutto il tratto di sentiero compreso fra la Baita Cabretondo ed il Passo di Baciamorti, ora è ben percorrribile senza grosse difficoltà. Dunque dalla baita iniziamo la discesa vera e propria: dopo alcuni stretti tornanti, tagliando a mezza costa tutto il versante del Pizzo Baciamorti (2006 m), arriviamo alla Baita Rudera (1620 m), per poi proseguire fino al Passo di Baciamorti (1541 m) - (31,4 km - ore 4,00) da dove a sinistra il sentiero CAI n° 101, molto tecnico, porta al Lago di Cassiglio. Il nostro itinerario prosegue decisamente a destra, seguendo fedelmente il sentiero marcato CAI n° 153, sotto il selvaggio Monte Venturosa (1999 m) che conduce alla Baita Baciamorti (1454 m). Lo splendido sentiero, con ottimo fondo, entra ora nel bosco di faggi e, velocemente, senza possibilità di errore, si collega alla strada che passa per Capo Foppa (1307 m), per arrivare in concomitanza della partenza del sentiero che porta al Rifugio A. Gherardi (35,4 km - ore 4,30).
Baita Baciamorti
Continuiamo su asfalto per 1100 metri prestando attenzione ad infilare, a sinistra, una stradina sterrata con una sbarra metallica, segnalata da una freccia che indica Cavrosen, località situata nella bella e tranquilla conca erbosa. Danti alla caratteristica casa proseguiamo entrando nel bosco e, mantenendo il percorso principale, arriviamo ad un incrocio; curvando a destra seguiamo il sentiero che, stretto fra le case di Grasso, (896 m) frazione vicino a Pizzino, termina sulla strada asfaltata. Ora non resta altro che dirigersi a sinistra, per raggiungere velocemente il punto di partenza, attraversando il centro di Sottochiesa. Questo bellissimo itinerario ad anello offre molte emozioni ed è di grande soddisfazione a chi, in sella alla propria MTB, percorre strade e sentieri in questo ambiente montano, rimasto praticamente integro. Specialmente se percorso nella stagione primaverile, le stupende fioriture dai bellissimi colori rimarranno impresse a lungo nei ricordi.
Buona pedalata e buon divertimento.
Buona pedalata e buon divertimento.
Altre informazioni
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Tracciato Google Earth
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Altimetria
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Profilo di elevazione con pendenze
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